Ieri ho avuto modo di vedere a casa di Tommy (da dove scrivo prima di tornare in Terronia…) la performance di Berlusconi a Porta a Porta. Devo ammettere che Silvio mi è piaciuto. Tanto. E’ stato chiaro - anche se a volte sembra l’Amministratore delegato di una società che riferisce al proprio Cda – e anche convincente. Qualche macchietta – tipo quando ha detto che era più bello del 2001 – ma nel complesso è stato un successone. Straordinaria la lettera del Sindacato di polizia che ha smentito un irritante Angeletti, in merito agli aumenti per le Forze dell’Ordine. Altro che le 18.000 lire della sinistra…

Forte lo scontro con Della Valle (che rende meglio come Presidente della Fiorentina): le sue parole hanno denotato un astio personale contro Berlusconi, non hanno portato alcun elemento nuovo e intelligente alla discussione. Se questi sono i nuovi imprenditori italiani, siamo messi male. Della Valle sembrava un quisque de populo, con tanto di demagogia annessa. La difesa di Della Valle del comunque ottimo editoriale di Giavazzi in merito al caso-Fazio ha svelato il retro-pensiero degli azionisti di Rcs, secondo i quali solo il Corriere può fare lobbing e pressione, salvo poi scandalizzarsi quando qualcuno critica il Corrierone o cerca di scalarlo.

Berlusconi ha illustrato gli ottimi risultati dell’ottimo Pisanu (mi sono dovuto ricredere, nonostante la sua biografia diccì) e ha giustamente rivendicato le riforme del Governo, ottenendo anche il riconoscimento del Direttore de "La Stampa", Marcello Sorgi, secondo il quale "il contratto con gli italiani del 2001 è stato rispettato". Berlusconi ha anche giustamente sottolineato il forte ruolo internazionale ed europeo dell’Italia, che non è più l’italietta della Prima Repubblica, ma una Nazione ascoltata e protagonista.

E’ stato anche netto – giustamentecontro il mondo dell’informazione, il buon Berlusconi di ieri sera: ma se Mondadori pubblica per lo più libri di sinistra, qualche responsabilità ce l’ha anche lui… Se il modello sociale sulle sue TV lo determina Maurizio Costanzo, qualche colpa è anche sua… Non basta dire che "sono un’editore liberale". Spero che quando Berlusconi lascierà la politica, si dedichi a costruire un network liberal-conservatore in Italia.

Ha ragione Vittorio Feltri quando dice che c’è un difetto di comunicazione tra Governo e opinione pubblica. Sicuramente sarà colpa dell’informazione monopolizzata dalla sinistra, ma una parte di responsabilità è anche nostra. Per cercare di recuperare -  e quindi vincere le elezioniBerlusconi deve andare più spesso in televisione. Dobbiamo parlare agli italiani, se vogliamo vincere. E dobbiamo chiedere agli italiani di darci la loro fiducia per altri 5 anni. La signora Thatcher rivoluzionò la Gran Bretagna nella seconda legislatura. E’ la mia speranza.

VIVA L’ITALIA