I due arrestati come mandanti dell’omicidio Fortugno, Alessandro e Giuseppe Marcianò, rispettivamente padre e figlio, erano “grandi elettori” di Domenico Crea, ex UDC, poi transfuga nelle Margherita – in quota D’Antoni (sottosegretario allo Sviluppo), con il placet di Meduri (sottosegretario ai Lavori Pubblici), Marini (presidente del Senato) e Loiero (Presidente Regione Calabria) - e primo dei non eletti alle Regionali del 2005 dietro Fortugno.
La Margherita, che organizzò la marcia di Locri e strumentalizzò migliaia di giovani, faccia mea culpa.
Noi la sapevamo da un pezzo la “vera” storia…









Mafia, camorra e ndrangheta fanno affari con il potere, non e’ che si scelgono il partito… che ci vuoi fare, se c’e’ ancora gente che ci crede… certo e’ che piu’ c’e’ Stato e piu’ c’e’ da mangiare.
Hai detto tutto perfettamente.
Davvero, la pensiamo in egual modo, pur senza averne mai parlato. Non sono solo. Meno male… GM
Uagliò, Zia Concetta si pone una domanda (non retorica): rimediare 8.000 voti in posti come Locri (come pare avesse fatto Fortugno) é la stessa cosa che rimediarli a Lodi o a Viareggio?
Purtroppo no.
La preferenza al Sud mette in moto meccanismi pericolosi per la raccolta del consenso: ma non è altro che un aspetto di una società malata. GM