Se l’Udc dichiarerà la fine della Casa delle libertà, sarò con l’Udc. Se invece l’Udc resterà nella Cdl, potrà farlo anche senza di me“. Follini è stato chiaro per l’ennesima volta.

Diciamolo: se non fosse per queste uscite, Follini non se lo filerebbe nessuno. E con lui il buon Tabacci, che almeno – ad onor del vero – di economia capisce qualcosa.

A ciò va ad aggiungersi che l’ennesima uscita del Senatore Follini arriva all’indomani della decisione del Sen. De Gregorio di lasciare Di Pietro. Pur non essendo mai stato andreottiano, un pensierino sfiora la mia mente!

Follini, sempre lui: quello che ci ha fatto perdere un anno di governo per passare dalla Monarchia alla Repubblica nella CDL. Con il risultato che il repubblicano Follini fu messo da parte dal suo stesso partito.

Ora l’Udc prova a giocare la sua partita: non è un caso che Follini segua De Gregorio. Spiego: cadesse domani il Governo, il leader della CDL resterebbe Berlusconi (meno male). Ma in casa Udc – ma anche in alcune stanze di casa AN – ciò (Berlusconi candidato premier) è visto peggio del Diavolo (la sinistra).

Follini gioca la sua carta, Casini non si fida (Follini con queste “uscite” gioca anche una partita interna all’Udc) ma ne approfitta (può mettersi a “parlamentare” dopo lo “strappo” folliniano). Eppure qualcuno dovrebbe ricordargli che non si può essere leader della CDL avendo la metà dei voti di AN ed un quarto dei voti di FI. Questi democristiani del 2000: pensano ancora di stare nella DC del 30%!

A destra non dobbiamo rincorrere questi diccì, ma dobbiamo mostrare coraggio: bisogna accordarsi con i DS e la parte prodiana della Margherita per una legge elettorale maggioritaria (basterebbe modificare di poco la legge esistente) e lasciare andare i vertici Udc verso non si sa dove, con la consapevolezza che più della maggioranza dei loro elettori resterebbe con noi. Facciamoli diventare dei D’Antoni-bis.

Considerazione finale: se la classe dirigente della CDL cambiasse ad ogni sconfitta, non avremmo di questi problemi. La nostra gente è molto più unita di quanto sembra e di quanto vogliono farci sembrare i capoccia dei vari partiti della CDL, consapevoli che la piccola posizione del partitino e/o della corrente interna nel Partito unico conterebbe poco o nulla. E’ poi questo il vero ostacolo al Partito unico, che vi credete?