Sulla Giornata del Ricordo dei martiri delle foibe e degli esuli istriani, giuliani e dalmati. “Vorrei spiegare – ho vissuto quel periodo e quindi lo conosco direttamente – perché abbiamo coscientemente evitato di fare di quell’argomento un motivo che dividesse. Certamente, eravamo ispirati da due fattori. Innanzitutto, non doveva essere un motivo di polemica interna, perché i comunisti italiani non c’entravano niente; in secondo luogo, vi era il dovere di cercare, quanto più possibile, di instaurare con un Paese vicino, con il quale vi era stato più di un motivo di grandissimo contrasto, un clima di comprensione che guardasse al futuro e non al passato. Ritengo quindi che il silenzio sia stato più che giusto e che siano state molto opportune le parole dette. [...] So che la grande maggioranza degli italiani di quelle zone riteneva di dover guardare al futuro e non creare dei solchi che aggravassero ulteriormente la situazione“.
Giulio Andreotti, Senato della Repubblica 13/02/2007
Senza parole…









e pensare che a questo personaggio sta mangiando con le nostre tasse da una vita.
ma non si vergogna a dire certe cose? a volte il silenzio è la cosa più ragionevole.
Andreotti sarà stato un grande politico, ma ora è solo un vecchio arteriosclerotico… come può un ex uomo di stato di uno Paese democratico affermare che la menzogna sia meglio della verità? E dire che la Cdl l’aveva proposto come candidato alternativo a Francesco Marini per la presidenza del Senato…
Andreotti si conferma la solita mummia antiitaliana e opportunista.
Taque per opportunismo politico, si vergogni!!!
e la destra ha proposto quel rottame come alternativa a Marini, non bisogna dimenticarlo.
Io non dimentico
…la candidatura di Andreotti da parte della Cdl fu mera strategia strumentale.
La politica è anche questo.
Ma non distogliamo l’attenzione dalle falsità dette dal Sen. Andreotti.
Con simili ‘statisti’ a conrastarli, si capisce come hanno fatto i rossi a intrufolarsi dovunque e occupare tutto l’occupabile…
…sottoscrivo…
è vero la destra lo scelse per strategia politica ma è proprio perchè si ragiona così che nel Parlamento italiano e in Italia stanno sulla breccia le solite mummie over 70, gente che sarebbe da liquidare con un calcio nel culo!
Vespa e la RAI dovrebbero smetterla di riesumare quel bieco politicante come se fosse un esempio di lungimiranza politica.
COn lui e il suo partito il debito pubblico ha raggiunto picchi mai visti!
Basta!
Ciao
Sicuramente le parole di Andreotti sono da stigmatizzare; ma tutta la Dc di allora, su pressione degli Usa e per motivi diversi dal Pci di Togliatti, non aveva interesse a tirare fuori la vicenda delle foibe. Il perche? Il maresciallo Tito era entrato in rotta di collisione con Stalin e tutti i paesi della Nato avevano il logico interesse di farselo amico e coccolarselo, anche se questo costava oltraggiare ulteriormente quei poveri morti. Attaccarlo significava ributtarlo nelle braccia di “baffone”. Non dimenticate MAI il contesto storico e internazionale ragazzi……
Secondo me non si trattava di attaccarlo ma semplicemente di far sì che crimini realmente avvenuti fossero riconosciuti. Contestualizzare è giusto, però per me non può essere sempre e comunque sinonimo di giustificare.
Difatti Roberto..La frase “il silenzio sia stato più che giusto” è senz’altro da stigmatizzare…Andreotti avrebbe dovuto dire: “il silenzio è ingiusto ma giustificabile dagli eventi e dal contesto internazionale”…
come può un ex uomo di stato di uno Paese democratico affermare che la menzogna sia meglio della verità?
Eheh, cos’è, una battuta?
Questo è l’uomo che ha fatto della menzogna la sua ragion di vita, mafioso amico di mafiosi, con i quali si è scambiato favori, come stabilito dalla corte d’appello di palermo e confermato dalla corte di cassazione.
Cos’altro t’aspetteresti da uno come lui?
Piuttosto il mi domando, che cavolo ci fa ancora in giro? Perché gli si dà ancora la parola? Che interesse ha la stampa, la televisione e lo stato tutto a tacere la verità sul suo conto?
La vera tragedia non è lui, ma chi non lo dipinge per quello che è veramente. La vera tragedia è che lui è lì perché glielo si consente.
Beh, calma, Andreotti è stato sicuramente un personaggio corrotto, a me è sempre stato antipatico, ma dal processo per associazione mafiosa è uscito assolto con formula piena.