Nonostante i dubbi sulla legittimità dell’ordinanza del Sindaco di Firenze (a mio avviso, al primo ricorso verrà disapplicata), nella sostanza l’atto è sacrosanto.
Bertinotti e certa sinistra (dai comunisti ai cattocomunisti alla Bindi, dai finti solidaristi alla Pecoraro Scanio ai “pietisti” alla Mastella) reagisce con sdegno, rispondendo in maniera ideologica: “dubito sempre quando la severità interviene sugli ultimi invece che sui primi colpevoli, in questo caso il racket“, ha detto il Presidente della Camera. Solita vecchia solfa della sinistra…
Tralasciano l’aspetto delle aggressioni compiute dai “lavavetri” (a Napoli è una lotta a colpi di tergicristalli), i clandestini “occupano” i marciapiedi di Roma, Napoli, Milano con borse, cinture e ciarpame di ogni genere, ovviamente tutto falso… Sgomberarli e sequestare la roba è ingiusto? “Bisogna colpire chi li obbliga a stare per strada”, direbbe un Bertinotti qualsiasi.
Ed invece dall’ultima catena del sistema che bisogna partire: consentire la presenza dei lavavetri o quella dei venditori abusivi, significa dare un segnale di tolleranza dell’illegalità. “Pure loro devono campare”, non è risposta seria. “Bisogna prendere prima i capoccia” è risposta ideologica. I proventi dei lavavetri dove vanno? E quelli derivanti dal commercio di merce falsa? Vanno proprio ai capoccia, cari compagni! “Togliere mercato” alla malavita lo si può fare solo partendo dal basso, dal lavavetro: solo così si crea la “legalità”, non con chiacchiere sociologiche.
E’ la teoria Giuliani, quella apprezzata anche da un Amato qualsiasi…
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Cala, cala Mariniello!E che sarà mai? Non interessa a nessun...
Andate avanti così ragazzi, a testa bassa. Siete l'ultima ve...
Non sapevo esistesse il monopolio di democrazia e parlamenta...








Ad Aversa chiedesi un’ordinanza simile ma per i parcheggiatori abusivi…!!!
…hai ragione: ma specie la sera non è facile per il Comune e per i VV.UU. controllare il fenomeno.
Salve.
Le parole usate da questo Governo per commentare l’accaduto mi hanno lasciato veramente deluso. Un Amato che parla di legalità quando in parlamento permangono più di venti condannati fa rabbrividire, un Bertinotti che fa il falso moralista è ancora più vergognoso (ma come, chi è che in questo momento governa e ha il potere per “ravanare” e sconfiggere il racket?..chi lo sa!). Detto questo, il problema dal mio punto di vista è molto più complesso: questi immigrati, una volta arrivati, devono essere in un qualche modo aiutati. Noi partiamo da uno svantaggio di tipo sociale (=siamo messi male già noi italiani…)tuttavia con queste persone non dobbiamo accrescere un odio e permettere che portino avanti un degrado. Mi chiedo: non è possibile specializzarli, “indirizzarli” verso una istruzione, un lavoro, averli come risorsa e, una volta sistemati, obbligarli a lasciargli giù un quinto, un settimo, dello stipendio per le “spese” a suo tempo sostenute per inserirlo nella nostra società?
La Bossi-Fini legava il permesso di soggiorno al contratto di lavoro: è l’unica soluzione per creare una immigrazione con scarsa incidenza sul tessuto sociale.
La formazione di cui parli al Nord è fatta a spese delle aziende.
ciao, sono un giornalista, vorrei parlarti di una cosa, puoi lasciarmi un recapito o mandarmi una mail?
lm
…mail inviata!
…e vabbè, se non è possibile di sera e di notte facciamo qualcosa per la mattina e il pomeriggio…iniziamo almeno a ridurre l’orario di lavoro
dei parcheggiatori abusivi, così anche una certa sinistra sarà fiera di noi…
…Dino ha fatto un bel comunicato stampa…
Incredibile! Tutelare i lavavetro significa aumentare la criminalità e lasciare quei disgraziati in balia del racket..non capisco chi possa ritenere giusto tutto ciò..Si all’ordinanza di Firenze e: SE SIETE D’ACCORDO CON ME NON DATE PIU SOLDI AI LAVAVETRO E COSI VINCEREMO COMUNQUE LA NOSTRA BATTAGLIA ALLA FACCIA DEL BONISMO E DI LEGGI PROTETTIVE DI QUESTA ASSURDA REALTA’
Si alla sinistra ma no ai lavavetro!
@ sara: da anni, ormai, non do’ soldi ai lavavetri. GM