Sarà difficile fare meglio: è l’unanime giudizio su Atreju ’07.
Organizzazione straordinaria, eventi interessanti, struttura di livello e tanta, tanta gente.
Ma soprattutto ho avvertito un clima straordinario: mi sono divertito come un pazzo. La goliardia è stata il simbolo del mio Atreju: Spampinato e soprattutto Milazzo Claudio, da Catania, la star di RadiAzione.it! ![]()
Il vino è stato un mio compagno di viaggio: sia quello buono dei siciliani, sia quello meno buono delle furlans (hanno altre qualità)! ![]()
Voglio ringraziare Andrea e Francesco che mi hanno ospitato a casa loro: non ho parole per dirgli grazie e non so come ricambiare.
Paolo Di Caro è stato come al solito il grande Capo: ha seguito tutti i “dietro le quinte” di Atreju ’07 ed abbiamo fatto riunione anche alle 2 di notte di sabato!
Ma come posso fare per ringraziare i tanti ragazzi e ragazze che mi hanno salutato al grido di “Mariniello”, che mi son venuti a cercare? E’ stato bellissimo, davvero, e mi spiace se non siamo riusciti a scambiare più di due chiacchiere (Petrelli su tutti).
Gli amici napoletani sono stati calorosi come sempre, nonostante il momento di tensione che vive la loro realtà: Gennaro che mi gettava acqua addosso mentre facevo le interviste non ha prezzo! Ulderico che ancora alle 3 di sabato notte voleva parlare di politica, è il simbolo della loro passione.
Un ringraziamento anche al cameraman che mi ha seguito nelle numerose interviste.
Un plauso alla tabaccaia, alla birraia ed a tutte le belle fighe di Atreju ’07! ![]()
Ma, dulcis in fundo, voglio ricordare la mia comunità: 11 aversani presenti ad Atreju ’07, 11 ragazzi, 11 amici che danno un senso a quello che da tanti anni stiamo facendo.
Adesso si ritorna alla vita normale, ahimè! ![]()
Arrivederci ad Atreju ’08.
Da leggere: Atreju 2007 di Dino Carratù e Appuntamento al 2008 di AG Aversa.
PS: chiedo scusa a chi non è stato citato!
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28 Commenti
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Cala, cala Mariniello!E che sarà mai? Non interessa a nessun...
Andate avanti così ragazzi, a testa bassa. Siete l'ultima ve...
Non sapevo esistesse il monopolio di democrazia e parlamenta...








Vabbuò Gianmà tutto bello…. ma i giornali li hai venduti?
Come sei materialista: ho fatto una decina di abbonamenti a CON!
Le friulane, oltre ad essere le più belle, le più intelligenti e le più simpatiche sono anche quelle col vino migliore. Capisco che il 5-0 di 15 giorni fa di ha dato alla testa, ma adesso non esageriamo
Complimenti, davvero. Siete bravissimi.
W le furlans!
Grazie per i complimenti: dammi il 5!
ehi, gianmà!!!
cosa diavolo state combinando? ho appena avuto notizia del premio a Gelmini!!! Ma scherziamo???
E se lo indagavano per traffico di droga lo facevate pure santo???
gianmario, non lasciamoci trascinare dalle leccate dei grandi!!!
Indagato=condannato?
no, ma in attesa di giudizio per motivi gravi sì.
Io avrei dato il premio a don Mazzi
…azz! Si vede che non conosci il punto di vista di AG sul modo di lavorare di Don Gelmini e don Mazzi!
Don Mazzi è un comunista… sempre nei salotti di Domenica In, con la sua brama di apparire ad ogni costo. Mi chiedo quanto effettivo tempo dedichi ai suoi ragazzi vista la sua “celebrità”.
Grazie soprattutto a te, Mariniello!
Ancora rido per la tua intervista alla protagonista di questi giorni!
Mi ri-inviti il prossimo anno?
Ciao Gianmario, è stato un vero piacere.
A presto
Lavinia
@ Sabrina: sicuramente poco tempo. Te non ti sei fatta viva, perchè?

@ Krilla: che te ridi?
L’anno prox sei la benvenuta, come quest’anno, come l’anno scorso!
@ Lavinia: piacere reciproco, davvero!
Gianmà! Veramente ti ho visto di sfuggita giovedì e sabato e mi ero ripromessa di venirti a cercare domenica. Domenica poi ti ho visto per poco tempo seduto lì all’assemblea, poi sei sparito! Infatti ho chiesto di te anche ad Ulderico. Comunque pazienza, sarà per la prossima volta, ci vedremo il 13 ottobre!
…son dovuto scappare a Cerignola per la presentazione di CON!
Ci vediamo il 13!
Va bene! Se poi hai tempo dai un’occhiata al mio blog, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi! Grazie
…io lo leggo sempre, Sabrì: e mi piace tanto!
Non può che farmi piacere dato che la cosa è reciproca! Ora basta, per comunicare con te sto intasando il tuo sito di commenti!
a presto!
Viva i ragazzi di AG!!
È stato davvero bellissimo l’Atreju! Il prossimo anno non potrò non tornare!!:-)))
Gianmààààààà!!!
mah,meglio di un presunto colpevole per fatti gravissimi! nel dubbio…
@ Ricky: mi raccomando fai il bravo con le biondine!
@ volevo dire: il dubbio di fronte al bene che ha fatto Don Gelmini nelle sue comunità è ben poca cosa. GM
[...] Possiamo dire solo questo:ARRIVEDERCI AD ATREJU’08! Da leggere Atreju 2007 di Dino Carratù e Saudade de Atreju di Gianmario [...]
E’ stato un piacere rivedere te, Lavinia e Turino e tanti altri camerati. Il tempo non è stato molto, per fortuna due parole sono ci sono scappate.
A PRESTO!
Marco (Petrelli su tutti) Petrelli
Azione Giovani Terni
Petrelli uno di noi!
Ci puoi contare!
Petrelli
vedi, don Gelmini è un sacerdote all’ antica. gentiliano di impostazione, fonda il suo metodo su duro lavoro e scarfizio quotidiano. Solo con il merito si può uscire dallo status di decadenza nel quale si precipita con la droga. I suoi pazienti, spesso, sono persone che “si drogano per colpa del Sistema”: ovvero, non vogliono ammettere di non avere avuto ( e non avere) forza di volontà. E’ normale che, sconfitti da una vita così dura, cerchino “risposte” , che non possono trovare, attraverso la via più facile: l’ invettiva o l’ infamia (ben più grave).
Marco Petrelli
AG Terni
mi pare di aver letto altre accuse…
traggo da: http://www.wikio.it/article=25665300
1963 – L’uso fraudolento del titolo di Monsignore
Don Pierino Gelmini viene diffidato dalla curia nell’uso del titolo monsignore, che ancora non possiede. Ancora oggi sul sito della comunità incontro si sostiene che nel 1963 era già monsignore.
1969 – Il primo arresto
E’ il 13 novembre, i Carabinieri arrestano don Gelmini, all’epoca segretario del cardinale Luis Copello, arcivescovo di Buenos Aires. E’ accusato emissione di assegni a vuoto, truffa e del fallimento di una cooperativa di costruzioni delle Acli. E’ anche convolto negli affari poco chiari di una ditta di import-export tra Italia e Argentina costituita grazie al suo incario nella curia romana. Nella sua villa viene trovata una Jaguar.
1970 – La fuga in Vietnam
Don Pierino, fugge nel Vietnam del Sud. Qui venne denunciato per appropriazione indebita ai danni della vedova del Presidente da parte del fratello di quest’ultimo, l’arcivescovo di Hué Nho-Dihn Thuc.
1971 – Quattro anni di carcere
Costretto a tornare in Italia, non può sfuggire alla condanna del luglio 1971 a quattro anni di carcere per fallimento, truffa ed emissione di assegni scoperti. Viene isolato a causa delle lamentele degli altri detenuti per i suoi comportamenti promiscui.
1976 – Il secondo arresto
Don Gelmini viene arrestato per la seconda volta insieme al fratello frate Eligio, noto frequentatore di feste mondane, confessore di calciatori, cappellano del Milan e amante del lusso. Sono accusati di aver ricevuto una bustarella di 50 milioni da Vito Passera, un imprenditore in difficoltà, per farlo diventare console onorario della Somalia ed avere facilitazioni nel commercio di burro tra gli Usa e il paese africano.
1977 – Ritorno alla Villa del lusso
Mentre il fratello frate Eligio continua a vestire maglioncini di cashmire, don Pierino ritorna ad abitare nella villa romana che La Stampa descrive così: «due piani, mattoni rossi, largo muro di cinta con ringhiera di ferro battuto, giardino, piscina e due cani: un pastore maremmano e un lupo. A servirlo sono in tre: un autista, una cuoca di colore e una cameriera».
1979 – Il nuovo business
Don Gelmini disse di aver rinunciato alla “carriera per salire su una corriera di balordi”. Nasce il nuovo business delle Comunità incontro per il recupero dei tossico dipendenti. La prima è ad Amelia, nel cuore dell’Umbria, in un vecchio casale ottenuto in concessione 40ennale dal comune. Oggi sono oltre 150 in tutto il mondo, costruite grazie ad ingentissime donazioni tra cui 100 milioni di euro da Silvio Berlusconi.
1988 – Abuso nell’uso dell’anello vescovile
Don Pierino è un prete di rito latino, ma nel 1988 viene insignito del titolo di Esarca Mitrato della Chiesa cattolica greco-melkita. Ha diritto all’uso dell’anello, della mitra, della croce e della pastorale quando celebra la messa con rito greco, anche se non è vescovo. Don Gelmini commette spesso gravi abusi celebrando la messa in rito romano, ma vestendo paramenti greco-ortodossi. Inoltre utilizza l’anello da vescovo pur non essendolo.
1991 – Omicidio e prime indagini su abusi sessuali
Il 23 novembre Fabrizio Franciosi viene ritorvato morto sgozzato al grattacielo di Rimini. E’ un cittadino di San Marino ed era stato ospite della casa madre della Comuntà incontro, il Mulino Silla. Dopo l’omicidio, tuttora avvolto nel mistero, il fratello aveva raccontato agli inquirenti riminesi di abusi sessuali ad opera di don Gelmini avvenuti in una casetta del parco della comunità. Carlo Franciosi, padre di Fabrizio, è uno stimato medico ed è Consigliere della Repubblica di San Marino. Ha dichiarato di essere molto turbato dalle nuove accuse a don Gelmini.
1993 /2003 – Una lettera a don Mazzi accusa don Gelmini
Nel 2003 don Antonio Mazzi riceve una lettera da parte di un ragazzo che sostiene di aver subito molestie sessuali da parte di don Gelmini nel 1993. E’ stato per due anni ospite anche della comunità di don Mazzi, dove ha raccontato quello che è accaduto.
2004 – Un libro di Marco Salvia racconta la vita in comunità
Nell’ottobre 2004 esce il libro di Marco Salvia “Mara come me” che racconta la vita all’interno di una comunità di recupero di tossicodipendenti. La storia è romanzata e i nomi dei presonaggi non sono quelli reali. Il 23 gennaio 2005 il quotidiano Il Manifesto pubblica una lettera on cui l’autore usciva allo scoperto, dichiarando, al contrario di come solitamente avviene, che nulla di quanto raccontato è “puramente casuale”. Inoltre, il personaggio chiamato “don Luigi”, è in realtà don Pierino Gelmini.
2006 – Il sostegno alla legge Fini-Giovanardi
Don Pierino fu uno dei maggiori sostenitori della nuova legge sulla droga che ha eliminato la differenza tra droghe leggere e pesanti. Ad un’anno e mezzo dalla sua entrata in vigore, iniziano ad essere evidenti i danni di tale provvedimento. I dati contenuti nell’indagine ipsad presentata dal ministro Ferrero in Parlamento e quelli della relazione annuale della Polizia parlano chiaro: è aumentato il consumo di droghe pesanti.
2007 – Bruno Zanin accusa don Gelmini di violenza sessuale, il Vaticano sapeva
L’attore Bruno Zanin (Amarcord, L’Agnese va a morire, Il caso Moro), è l’autore dell’autobiografia “Nessuno dovrà saperlo” dove racconta di aver subito abusi sessuali da Don Gelimini all’età di 13 anni. Il capitolo che parle dell’abuso è disponibile gratuitamente in rete per volontà dell’autore sul sito Bipensiero, può essere scaricato cliccando qui. Zanin, che è stato collaboratore di Radio Vaticana durante le guerre della ex-Yugoslavia, aveva raccontato gli abusi al direttore dell’emittente Padre Lombardo, che oggi portavoce del Vaticano. Zanin aveva informato anche un altro alto prelato: Monsignor Giovanni d’ Ercole.
2007 – Il portavoce massone
Aldo Curiotto, addetto stampa di don Gelmini e sua moglie Maretta, segretaria del prete, lasciano gli incarichi presso la comunità dopo 18 anni. Il nuovo responsabile della comunicazione della comunità è Alessandro Meluzzi, psichiatra, onnipresente sugli schermi TV. Meluzzi è membro della Loggia massonica Madre Ausonia massoneria dal 1982, l’unca cosa a cui ha tenuto fede. Per il resto è un ex comunista, ex socialista, ex forzista, ex cossighiano, ex buttiglionano, ex diniano, ex mastelliano e ex verdi. E’ anche sposato, divorziato e risposato.
2007 – Nuove accuse di abusi sessuali
Pochi giorni fa’ si è diffusa la notizia che don Gelmini è indagato da sei mesi per presunti abusi sessuali nei confronti degli ospiti della comunità. Le accuse sono mosse da cinque ragazzi e sembrano credibili. Il cardinale Marchisano, ex vicario per la città del vaticano, invita don Pierino a farsi da parte e ad affidare la comunità ad un fiduciario. Si scatena il pandemonio: c’è chi grida santo subito, chi tace e chi come don Pierino non perde occasione per stare zitto combinando un gran casino.
2007 – Vittima delle lobby, non si devono risarcire le vittime
Don Gelmini dichiara di essere vittima di un complotto ebraico, suscitando le reazioni di Alan Elkan, del Rabbino Di Segni e di Riccardo Pacifici, il vicepresidente della comunità ebraica romana. Il giorno dopo ritratta e dice di essere vittima di un complotto della massoneria, lobby a cui appartiene il suo addetto stampa. Tuttavia, non ritratta le accuse di essere vittiama della lobby gay, della lobby radicale e della lobby della magistratura anticlericale.
Inoltre, Don Gelmini ha sostenuto che la chiesa cattolica sbaglia a risarcire le vittime dei reati di pedofilia commessi dai sacerdoti.
A seguito di queste esternazioni, il portavoce di don Pierino “la peste” Gelmini ha dichiarato il silenzio stampa e l’avvocato Coppi, difensore anche di Andreotti e di Licio Gelli, ha comunicato la propria rinuncia a difendere il sacerdote.
Insomma, Gianmario, mi sai dire quali valori esprime una persona simile?
a differenza di preti e frati che in televisione si abbandonano a scene o atti che disonorano la veste che indossano (cfr. il trenino dei Cappuccini a Domenica in nel 2002) don Gelmini si astiene fermamente a tutto ciò che esula dalla sua opera.
Le sue comunità sono in utto il Mondo. I fatti, la sua forza. Le parole le lascia ai ciarlatani.
E don Mazzi e questi “querelanti” da due soldi possono tornare alle proprie case o alla corte degli showman di turno sciacquandosi la bocca per ogni volta che hanno espresso una critica su quest’uomo.
PS ti parlo da anticlericale. Da uomo di destra anticlericale (alla San Sepolcro, per intenderci). Rifletti. Non si tratta di difendere l’Abito, bensì la persona e la sua dignità
Marco
Azione Giovani terni
Marco,
anch’io sono di destra ed anticlericale. Ciò non significa che non riconosca la bontà di una persona, a prescindere dal suo pensiero. Può essere ovviamente buono anche un comunista, un prete, forse un democristiano
, etc.
Qui, nel caso Gelmini, al contrario, pare chiaro che si vuol difendere una persona a prescindere di ciò che fa e che ha fatto. Nel bene e nel male. Il bene si ricorda e si dimentica il male.
Mazzi era solo un esempio, non è che tenga particolarmente a lui, per far capire che ci sono persone molto più pulite ovunque. Qui si cerca di difendere l’indifendibile, se le accuse che ho riportato sono vere.
Purtroppo molti di destra, tra cui aggiungo Gianmario, dimenticano che essere di destra non significa essere clericali o cattolici.
Tra l’altro, sappiamo tutti che il Duce era ateo. Si vorrà eliminare anche lui tra le personalità di destra? E così anche Nietzsche? E così anche Cavour?
Rimango perplesso.