Chi ha letto un pò di storia recente americana, conosce la guerra che contrappose Goldwater a Rockefeller per la nomination repubblicana alle elezioni del 1964. Fu una guerra fratricida vinta all’ultimo voto da chi aveva visto giusto, ma troppo presto (Goldwater).
In Italia una lotta del genere difficilmente ci sarà mai. Non disdegno le primarie (anzi!), ma esse sono coerenti figlie di un sistema (quello americano). Da noi sono solo una bellissima carta regalo per confezionare il solito “pacco”.
Le primarie necessitano di regole (che esistono negli USA) innanzitutto per l’elettorato attivo, che oggi non ci sono. Possono votare tutti (e questo svilisce l’essenza dei partiti), ed in tanti a destra oggi hanno votato alle primarie del Pd per sfizio, per fare un piacere all’amico che sta a sinistra, perchè votare fa sempre piacere. Insomma è una cosa poco seria, come ha anche svelato Striscia la notizia!
Alla fine queste primarie sono state un evento pieno di lustrini ma in realtà utile a nascondere l’operazione degli apparati degli ex Pci ed ex Dc di riciclarsi nel nuovo partito ed avere una parvenza di novità: vecchia scuola Pci!
Tutta la nomenklatura si è schierata per Veltroni, seppur a malincuore, per continuare a vivere (i Fassino, D’Alema, Franceschini, De Mita, etc. devono campare pure loro): Bindi, Letta e gli altri due stanno alle primarie del Pd come il “morto” sta al tavolo di gioco.
Alle prossime elezioni la sinistra schiererà le stesse facce del ‘96. La destra (forse) pure
. E’ l’Italia, che non cambia mai.