Di seguito i passaggi più interessanti dell’intervista di Gianfranco Fini rilasciata ad “Il Giornale”.
(Il Popolo della Libertà) “Non sarà solo un cartello elettorale, guai se lo fosse. [...] Del resto Berlusconi ha chiarito che coloro che saranno eletti con il Pdl faranno parte di un unico gruppo parlamentare.
[...] Per la prima volta poteva nascere un soggetto politico non calato dall’alto attraverso la scissione o la fusione di soggetti esistenti ma dal basso, nelle urne, per espressa volontà del corpo elettorale.
Il Pantheon dei nostri valori è condiviso da tempo. E questo è avvenuto grazie all’esperienza di governo e attraverso i valori del Ppe. Inoltre esiste un manifesto dei valori redatto e firmato da tutti noi. Su questo si è andata a innestare la spinta proveniente dal popolo del 2 dicembre.
Da domani sarò impegnatissimo a spiegare al partito che cosa sta accadendo. [...] Le identità dei partiti non sono espresse solo dai simboli – se fosse così si tratterebbe di identità assai deboli – ma dai valori e dai principi di riferimento. E da questo punto di vista c’è una sostanziale omogeneità soprattutto con Forza Italia.
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Nei primi mesi dell’autunno sarà indetto un congresso per sancire questa decisione e avviare la fase successiva che dovrà portare alla nascita di un vero e proprio partito.
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Questa non è una lista ma il progetto di un soggetto politico capace di rappresentare oltre il 40% degli italiani. È una accelerazione verso un assetto che se non è bipartitico ci va molto vicino.
Il primo atto sarà la definizione del programma, con un particolare accento sul rilancio dell’economia, sulla legalità e la sicurezza. In parallelo inizieremo a predisporre le liste con una volontà innovativa. L’obiettivo è presentare liste credibili per qualità, capacità e serietà. Sono convinto che se riusciremo a candidare molti giovani e donne sarà la dimostrazione evidente della volontà di guardare avanti.
[...] Abbiamo deciso che in tutte le consultazioni ci sarà il simbolo del Pdl.