“Tra un anno sarò sicuramente sindaco di Roma. Lo sarò sicuramente sino alla fine del mandato“. Lo ha detto il sindaco di Roma e candidato leader del Pd, Veltroni ha assicurato ancora una volta che rimarrà primo cittadino della capitale fino alla scadenza naturale del mandato in quanto “è un impegno preso con i cittadini”. L’unica incompatibilità, secondo Veltroni, esisterebbe “solo con un altro ruolo istituzionale, non politico“. E anche nel caso ci fossero delle incompatibilità “opterei per la carica istituzionale“.
Walter Veltroni, 09/10/2007
Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha firmato le proprie dimissioni davanti alla Giunta comunale riunita oggi.(AGI) – Roma, 13/02/2008









Mariniello complimenti… vedo che hai già messo la patacca del tuo partito del Popolo… Le mie felicitazioni… Ammainata la bandiera del nostro partito si affaccia una più azzurra libertà.
Naturalmente i miei complimenti sono sarcastici. Ah! Ho notato le altre patacche con il simbolo di Mac Cain. Ma se volete un’Italia così “americana” ditelo subito… dite subito i vostri progettucci da quattro soldi e fatela finita di parlare delle potenziali possibilità che la nostra (cioè mia e degli altri che non entreranno nel partito di plestica) identità sarà “salvaguardata”.
Sono allibito… Sai che ti dico? Meglio Obama di quel repubblicano conservatore di Mac Cain. Meglio Grillo che questa casta di corrotti. Meglio altri sessantanni all’opposizione che scendere in campo nelle stesse liste di condannati o di prescritti (ma mica per reati di opinione… e sai a cosa mi riferisco…). Meglio stare dalla parte degli operai che stare dalla parte dei poteri forti o del caro buon silvio. Meglio l’autodeterminazione dei popoli che la politica imperialista degli Usa…. meglio molte cose… tutte quelle che non pensi tu e che non si possono trovare in questo blog….
ciao
Sinceramente preferisco un 54enne che cambia idea che un 73enne che si ripresenta dopo 15 anni… sono io che ho pregiudizi o ieri al Tg1 Berlusconi ha fatto pietà?
Ma che fine farà il simbolo di AN??
mi dispiacerebbe non vederlo più…
tu che sei informato, dimmi qualcosa…
poi fatti sentire ogni tanto…
ti abbraccio
nicola
Scusa il brutale copia-incolla, ma anche Fini non scherza in fatto di cambiare idee. Ho come l’impressione che non ci arriverete molto bene alle elezioni:
“Il nuovo partito fondato da Berlusconi in piazza San Babila? Comportarsi nel modo in cui sta facendo Berlusconi non ha niente a che fare con il teatrino della politica: significa essere alle comiche finali. Da queste mie parole, volutamente molto nette, voglio che sia a tutti chiaro che, almeno per quel che riguarda il presidente di An, non esiste alcuna possibilità che An si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi…. Berlusconi con me ha chiuso, non pensi di recuperarmi, io al contrario di lui non cambio posizione. Se vuole fare il premier, deve fare i conti con me, che ho pure vent’anni di meno. Mica crederà di essere eterno… Lui a Palazzo Chigi non ci tornerà mai. Per farlo ha bisogno del mio voto, ma non lo avrà mai più. Mai. Si faccia appoggiare da Veltroni” (Gianfranco Fini, 18 novembre 2007)
“Abbiamo vissuto l’epoca berlusconiana con un certo qual disagio (…). Le vignette che lo rappresentavano come uno scodinzolante cagnolino intorno a Bush hanno fatto il giro del mondo (…). Non si sottovaluti la portata di queste sue celebri gaffes internazionali” (Il Secolo d’Italia, organo ufficiale di An, 23 novembre 2007)
“Il Cavaliere ha distrutto la Cdl, e ora dovremmo bussare alla sua porta con il cappello in mano e la cenere in testa? Non siamo postulanti. Io tornare all’ovile? Sono il presidente di An, non una pecora” (Gianfranco Fini, 16 dicembre 2007)
“Condivido la proposta di Berlusconi di dare al popolo del 2 dicembre, al popolo della libertà, un’unica voce in Parlamento. E’ una pagina storica della politica italiana: il 13 aprile nascerà un nuovo grande soggetto politico ispirato ai valori del Partito popolare europeo e quindi alternativo alle sinistre. Mi auguro che gli amici dell’Udc vogliano scrivere questa importante pagina assieme a noi” (Gianfranco Fini, 8 febbraio 2008)
@ Gavino: sul simbolo nuovo che ho messo, ti ricordo che siamo in campagna elettorale.
Sul resto, non ho parole…
@ Andrea: pregiudizi duri a morire.
@ Nicola: AN non è sciolta, del suo (e nostro) futuro se ne riparlerà dopo le elezioni.
@ Andrea: non è un mistero l’incoerenza dei politici…
Non hai parole? Dì che non sai rispondere che fai più bella figura… La campagna elettorale? Me ne frego di questa campagna elettorale dove non so neanche chi posso votare… Se poi a te fa piacere votare la lista del PDL con magari un “Marcello dell’Utri” al primo posto… contento tu… ma sono io quello che NON HO PAROLE!
…ma che te devo dì?
Cosa posso dire ad uno che dice “mejo Obama di McCain; W Grillo, W l’opposizone a vita; abbasso Silvio e gli americani imperialisti”?
PS: hai dimenticato gli ebrei, così potrai sfoggiare la vecchia filippica contro la “congiura giudeo-pluto-massonica”.
Ma allora sei scemo… e così magari mi accusi anche di antisemitismo! No caro, troppo comodo… Israele non c’entra nulla con la guerra in Iraq per esempio. Spero che questo tu lo sappia… Altrimenti stai messo male quanto ad informazione.
O vogliamo dire che Obama è contro Israele? Questa domanda sarebbe stupida quanto la tua battuta (anzi no, la tua battuta oltre che stupida è maliziosa e demente).
Per il resto, caro il mio Gianmario tu non rispondi! Non hai argomenti! Mi ricordo una tua domanda punzecchiante a Berlusconi durante Atreju… Ma guarda un po’! Neanche in quella occasione ti rispose! Evidentemente considerava ancora “malati mentali” i componenti della nostra magistratura.
Ricordi a cosa mi sto riferendo?
Eppure adesso, sembri tutto contento di stare nel suo Pdl…
Ps: si! Meglio restare all’opposizione che fare la fine del gatto col topo! Dimmi una conquista di Alleanza Nazionale durante il governo Berlusconi! Parlami della nostra capacità di incidere sul piano sociale, sul precariato o sull’immigrazione! Parlami della nostra (vostra, anzi, ormai mutata) visione della giustizia!
Ma forse è inutile che mi scaldo… AN è morta già dal 1994… Un tempo durante “mani-pulite” potevamo alzarci dagli scranni del parlamento perché veramente con le mani pulite. E con quelle mani applaudire Antonio di Pietro.
Per il resto, senza retorica, credo proprio che Giorgio Almirante si stia rigirando nella tomba…
ciao
Vedo che hai anche il link di Micciché:
“Intitolare l’aeroporto di Punta Raisi a Falcone e Borsellino è stato un errore che ha danneggiato l’immagine della Sicilia e il turismo. Non credo che oggi siamo nelle stesse condizioni di quando partì l’operazione Vespri siciliani e non mi pare neanche che la Sicilia sia alla stessa stregua di altre regioni per numero di reati. Tra l’altro in queste regioni non mi pare che si invochi la presenza dell’Esercito per arginare la camorra o la ndrangheta, ma al contrario si cerca di trasmettere un segnale positivo per evitare di danneggiarsi. Noi, invece, trasmettiamo sempre un messaggio negativo. Ad esempio se qualcuno, in viaggio per Palermo in aereo, non ricorda che l’immagine della Sicilia è legata alla mafia, noi la evidenziamo subito già con il nome dell’aeroporto ‘Falcone e Borsellino’…” (la Repubblica-Palermo, 10 ottobre 2007)
No comment
…stai calmo!
Vedo che mi segui dai tempi di Atreju!
Concordo sulla scarsa forza propositiva di An nel Governo del Cav.
Quanto a Miccichè, su Cuffaro è stato molto più netto di tanti di AN nel chiederne le dimissioni. E comunque nessuno è perfetto…
Ti faccio una domanda io a te? L’alternativa all’esistente qual è? A parte la comoda via dell’opposizione… Su, dimmi!
Credo che Gavino sia l’esempio del pensiero dominante (quanto represso) in AN ma ancor di più in AG. Adesso aspettiamo sabato “con calma e sangue freddo” come ha invitato a fare Giorgia Meloni, tuttavia non si possono evitare certe reazioni, piuttosto comprensibili, di fronte a una simile svolta politica. Non sempre tutto ciò che è lecito è moralmente corretto anche se un “tale” diceva che il fine giustifica i mezzi. Non ci resta che aspettare, se non altro per avere un quadro più chiaro e giudicare di conseguenza con maggiore razionalità.
Però, che parole da persona matura. Per essere una 18enne!
Condivido al 100%.
PS: il 22 c’è anche la Direzione di AG.
Caro Gianmario io non ti seguo… io sono un militante come te. Solo che mi sono rotto le palle delle falsità e delle ipocrisie.
L’alternativa? Innanzitutto capire che in Italia un modello con due soli partiti (per giunta uguali, non funzionerà). Attuare una riforma elettorale che ristabilisca le preferenze. Finirla di fare crociate contro la magistratura. Chi è stato condannato per reati gravi fuori dal parlamento. Chi è sotto processo si deve dimettere. Riordinamento del sistema giudiziario. Cancellare le leggi ad personam che sono state fatte: vedi depenalizzazione del falso in bilancio. Basta con questa storia dei tre gradi di giudizio. Due bastano ed avanzano (come succede nella tua cara America d’altronde…), altrimenti per prescrizione qua in Italia non finisce in galera nessuno.
Ristrutturazione dello stato sociale e rivedere la legge Biagi. Tassazione delle rendite finanziarie. Taglio dei costi della politica.
E poi tutte le nostre battaglie culturali ed etiche non sono mica da dimenticare…
Ti basta? Ecco… se vuoi ti posso articolare meglio i punti… ma sono di fretta…
Sono curioso di attendere la tua risposta.
Ps: senza dimenticare una casa di proprietà per le famiglie che ne hanno bisogno e la lotta all’immigrazione clandestina…
ciao
Caro Gavino,
sottoscrivo buona parte di quando dici: sul no al bipartitismo (serve al Paese) e il sì alle preferenza (non esistono in nessun paese occidentale) non sono d’accordo. Ma son argomenti secondari.
E’ indubbio che parte delle battaglie che dici vanno fatte, specie sulla Giustizia (vedi che sei ameregano un po’ anche te?). Ma come te hai detto, non le facevamo nemmeno quando ci presentavamo solo come AN.
Quindi il problema è di proposta politica, più che di contenitore.
Scusami Gianmario, ma credo sia più difficile eliminare certe leggi ad personam all’interno del PDL che non come AN. Poi che i contenitori non contino mi pare una presa per i fondelli di tutti gli italiani, non credi?
Stiamo veramente arrivando al punto che tutti ragionano solo ed esclusivamente in termini di seggi e di potere e dei valori se ne sbattono altamente…
Io sono di centro-sinistra ma pensavo che AN fosse diversa e volesse rimanere diversa da ciò che è Forza Italia. Forse devo cominciare a lasciare stare il tuo blog e leggerne qualcun altro per avere un’idea di cosa abbiano in mente in AN…
Poi che l’incoerenza non sia un mistero non è un buon motivo per non denunciarla… anche e soprattutto se si rivela da parte di chi la pensa(va) come te.
Ciao
In contenitori non è che non contino, ma le idee ed i valori credo debbano contare di più.
Mi spiace se non leggerai più il mio blog, ma credimi che qui la differenza rispetto a certi tipi di FI la attuiamo quotidianamente. Ma il particularismo del piccolo-medio partito è un danno per l’Italia. In tutta Europa si fronteggiano due grandi partiti: è quello che serve anche a noi.
L’incoerenza è un male necessario della politica: qui cerchiamo di denunciarla. Nei limiti e senza l’arroganza di avere pretese di superiorità.
Ma scusa un attimo… con tutto rispetto… ma dove vivi? Cioè io non riesco a capacitarmi… non puoi dire che le preferenze non esistono in nessun paese occidentale. NON PUOI DIRE COSE DEL GENERE! Non esistono da noi, o meglio, non esistono più grazie al porcellum di Calderoli, ma caro il mio Gianmario, vai a vedere il sistema politico francese, tedesco, spagnolo, quello dei paesi scandinavi… cioè, non puoi dire queste boiate! (Sempre con tutto il rispetto…)
Ora… il fatto è che queste cose, all’interno di An, nonostante i vertici non le dicessero più, sono molto sentite. La destra non è quel contenitore che dici tu… quel contenitore che dici tu si può riassumere con un simpatico motto: liberté, impunité… elezioni anticipé.
Ps: non sarò amerigano neanche con una pistola alla tempia…
Andrea (elettore di centrosinistra) ha ragione. E poi mi domando… ma non è che avete un po’ idealizzato la politica degli altri paesi europei? In Francia non ci sono due partiti e basta…. in Germania non ci sono due partiti e basta… In Spagna non ci sono due partiti e basta… in Austria idem… ecc…
@ Andrea:
An era diversa. L’hanno trasformata alcuni personaggi di cui puoi intuire bene i nomi… oltre all’infausta alleanza con il Berlusca…
@ Gavino: alle politiche in Spagna, Germania e Francia le preferenze non ci sono. Altro che boiate!!!
In Francia, in Germania, in Spagna, la battaglia per il Governo è tra i due partiti maggiori, tra sezioni locali del PSE e del PPE. E’ un fatto.
Oh Mariniello?? Ma ci sei o ci fai? Ti riferisci ai collegi uninominali francesi? Ma ti sembra anche solo possibile l’accostamento a questa legge elettorale che abbiamo (porcellum)?
MA STAI SCHERZANDO? Ma studia un po’ di diritto costituzionale…
Ciccio, mi sa che devi studiare te.
Equiparare i collegi alle preferenze è una cosa abnorme.
Comunque, io non difendo il Porcellum: sono contro le preferenze. Per i collegi.
Apprezzo il complimento, peccato per la frecciatina sull’età che rivela qualche traccia di pregiudizio. Burke riteneva che un pregiudizio altro non è che giudizio formatosi precedentemente e che quindi aveva solide basi di verità, ma da buon conservatore quale sei dovresti essere scettico!
PS. Alla luce della rapida evoluzione del quadro politico nazionale il 22 c’è anche un incontro con Augello al Teatro Capranica. Ma credo che di chiacchiere ce ne siano già abbastanza.
…scettico su ciò che viene spacciato come nuovo e che quindi non si è dimostrato valido precedentemente.
Sull’età scherzavo, dai…
E poi devo solo fare i complimenti ad una come te che conosce anche Burke. Complimenti, davvero.
Il sistema elettorale francese è di natura unicamente maggioritaria a collegio uninominale, in ogni circoscrizione può essere presentato un solo candidato per partito o coalizione, vincerà il candidato che nel proprio collegio riceverà il maggior numero di voti, superando però il 25% delle preferenze, in caso contrario la domenica successiva si effettua un secondo turno elettorale al quale potranno accedere solo i candidati che abbiano ricevuto almeno il 12,5% delle preferenze al primo turno, di questi verrà eletto il vincitore, questa volta a maggioranza semplice.
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Il sistema elettorale tedesco è un sistema elettorale misto, in quanto ogni elettore tedesco ha a disposizione due voti per eleggere i propri parlamentari, con il primo voto, di natura proporzionale a collegio nazionale, l’elettore tedesco sceglie, una lista, la quale riceverà un numero di seggi in Parlamento sulla base dei voti ricevuti su scala nazionale. Con il secondo voto invece, l’elettore da la propria preferenza ad un candidato del proprio collegio uninominale che verrà eletto a maggioranza semplice (in sostanza il candidato che riceve più voti all’interno del collegio uninominale va in Parlamento). Nella quota proporzionale esiste una soglia di sbarramento del 5% che esclude dal Parlamento i partiti che non supereranno il 5%, la norma può essere però aggirata dai partiti riuscendo a far eleggere nei collegi uninominali almeno tre candidati.
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Ciccino bello, se per te questi due sistemi (dove il cittadino può SCEGLIERE i propri rappresentanti), sono comparabili con il nostro sistema elettorale (dove i partiti impongono i loro “pupilli”), sono problemi tuoi…
Certo che sei un mulo. Dimmi quando avrei detto che il Porcellum è uguale ai sistemi di FRA, DE ed ESP.
Ho solo detto che in EU non esiste la preferenza alle politiche (e non solo). Il resto lo hai fatto te. Studere…
Allora scusa.. cioè non riusciamo a capirci… in Germania non ci sono preferenze? Sopra c’è scritto com’è il sistema tedesco… In Irlanda non ci sono preferenze? In Olanda non ci sono preferenze? In Danimarca, Svezia, Norvegia non ci sono preferenze? In Spagna non ci sono preferenze? In Portogallo non ci sono preferenze?
per ritornare all’esempio francese sappi caro il mio Gianmario che almeno in Francia (sì il candidato è unico…), ma almeno ha una faccia, un nome, è lui che valuti, non il partito… e si candidano in una sola circoscrizione…
Quindi caro mio smettila di difendere l’indifendibile… se vuoi poi ti spiego come funzionano i sistemi elettorali civili…
Secondo me stiamo dicendo la stessa cosa e siamo d’accordo con la stessa cosa: in Germani ci sono liste bloccate e collegi uninominali, in Spagna le liste bloccate, in Francia ed Inghilterra ci sono i collegi, che poi è il mio sistema preferito. Niente schifezza delle liste bloccate e niente schifezza delle preferenze. GM
Ma guarda che in Germania vige un sistema proporzionale con una soglia di sbarramento al 5%. Su una scheda si vota, su liste bloccate, per i partiti, determinando così il numero dei seggi da distribuire a ciascuno su base proporzionale. Attraverso una seconda scheda, invece, SI SCELGONO I SINGOLI CANDIDATI CON IL MEDOTO DEI COLLEGI UNINOMINALI MAGGIORITARI.
Ok, d’accordo con i collegi uninominali maggioritari, ma siamo d’accordo che questi neanche si avvicinano alla legge illiberale italiana (comunemente detta porcellum) dove i partiti ci impongono i candidati…
…siamo d’accordo. FINE