Dimezzare il numero dei parlamentari, ma anche dei consiglieri regionali e comunali; eliminazione di «enti inutili», come le province e le comunità montane; e riorganizzazione dell’intera macchina pubblica con una sua completa digitalizzazione: sono questi gli ingredienti della ricetta che Berlusconi propone per la riduzione dei costi della politica. «Ereditiamo l’organizzazione alla francese che col tempo è diventata ciclopica – ha sottolineato Berlusconi. Oggi ci sono troppi lacci e lacciuoli e il costo per il mantenimento della struttura pubblica è oggi da noi mediamente il 50% in più rispetto a quanto pagano altri Paesi».