A leggere i giornali internazionali, Silvio Berlusconi puzza. Profumatissimo, lui se ne frega e i giornali ormai non li legge più.
Dicevano che l’Italia con il precedente Governo Berlusconi fosse diventata una barzelletta in tutto il mondo. Sarà, ma appena rieletto, il Cavaliere ha immediatamente ricevuto Putin. Dopo un mese ha ricevuto G. W. Bush, che ha detto di Berlusconi “è uno dei veri leader internazionali del mondo”. Oggi il Washington Post scrive: “Se vi era qualche dubbio su quale attuale leader europeo e’ il piu’ vicino al presidente Bush, il primo ministro italiano Silvio Berlusconi l’ha cancellato”.
Per fare un confronto, Prodi incontrò gli stessi leader un anno dopo il suo insediamento (e Bush incontrò anche il Cav. Oggi non ha fatto lo stesso con Veltroni…).
Qualcuno obietterà che non stiamo facendo la gara sul tempo, su chi ha incontrato prima Tizio o Caio. Vero. Ma l’attenzione che Berlusconi ha ricevuto da Putin e Bush jr. ha permesso all’Italia di giocare la partita per entrare nel sestetto (Stati Uniti, Cina, Russia, Francia e Gran Bretagna, più la Germania) che sta fronteggiando l’Iran sulla questione nucleare. La Merkel ha capito il pericolo e ha tuonato contro l’ingresso dell’Italia in questo circoletto.
La questione non è di poco conto. L’Italia e’ il primo partner commerciale europeo dell’Iran. Oggi, grazie all’esplosività del Cav. in politica estera, l’Italia può tutelare al meglio i propri interessi.
PS: il miglior Ministro del Governo Berlusconi ha svelato una delle magagne italiane, le consulenze degli Enti pubblici. I dati non sono completi, ma l’obiettivo di Brunetta è chiaro: individuare i bersagli per poi colpirli. Speriamo non colpiscano prima lui…