E’ stato un fine settimana di lavori domestici, tra tende nuove e girdinaggio sotto il solleone. Grazie ai miei genitori che nel week-end sono saliti a Roma, adesso la mia casa è più decente.
Ma ho trovato anche il tempo per iniziare a leggere un libro straordinario, che cercavo da tempo. Diplomacy, tradotto in italiano con il titolo “L’arte della diplomazia”, è di una scorrevolezza straordinaria, di una precisione maniacale e di un’utilità che credo nessun altro testo di storia sugli ultimi 300 anni possa offrire. Andrebbe adottato nelle scuole superiori. Va studiato più che letto, insomma.
Henry Kissinger è un maestro. Segretario di Stato durante la Presidenza Nixon, Doctor Henry – tedesco fuggito dalla madre Patria a causa delle follie naziste – analizza la storia europea da Richelieu in poi (spiegando analiticamente i motivi del declino geopolitico del vecchio continente).
Poi sul finire del 1800 entrano in gioco gli USA. E da George Washington in poi è un’epopea emozionate (almeno per chi ama gli States).
L’idealismo di Wilson versus il crudo realismo di Roosevelt, passando per la Guerra Fredda e chiudendo con il più grande presidente americano del secondo dopoguerra, Ronald Reagan.
Sono arrivato alle prime 100 pagine. Ma vi assicuro che vi verrà la voglia di leggerlo tutto d’un fiato. A me è venuta! ;)
PS: poi vi dirò del libro di Kagan “Paradiso e potere”