Dovrei stare zitto. Mi converrebbe. E invece sono qui, a dirvi – come sempre – la mia. E’ un mio difetto: dico sempre quello che penso. E nel finto mondo della politica, è un difetto. Grave.
Su La Stampa ho detto “sono contro tutte le dittature”. Il mio antifascismo è così, banale. O sembra banale. In realtà declina i miei valori di riferimento.
Credo nel diritto naturale – o Dio, per chi ci crede – che ha dato agli uomini la libertà. Il fascismo privò gli italiani di tale diritto naturale. Credo nella mia Nazione. E il fascismo ha condotto la mia Patria alla sconfitta. Credo nei corpi intermedi. E il fascismo (o parte di esso) voleva – senza però riuscirvi – divenire totalitario.
Ma capisco i mugugni: per la mia comunità gli antifascisti erano – e a volte lo sono tutt’oggi- quelli che ci impedivano di parlare e di riunirci, quelli che volevano sciogliere il MSI ope legis, quelli che ci escludevano dal gioco democratico del Governo. Ed erano quelli che giustificano gli omicidi dei fasci, (ricordate “uccidere un fascista non è reato?”) anche se erano adolescenti.
Gli antifascisti erano quelli che prendevano ordini da Mosca, da una potenza nemica. Gli antifascisti erano quelli che elevarono il clientelismo e il malaffare a valori di riferimento e strumento di “governo”. Gli antifascisti erano quelli della vendetta post-bellica, quando uccisero migliaia di italiani, anche non fascisti, solo per odio o per calcolo politico.
Gli antifascisti. Sono quelli che scrissero una Costituzione che non mi piace per niente, che rispetto, ma che non sento mia, nè culturalmente, nè storicamente, nè politicamente.
Ecco, quanto mi è difficile dire “sono antifascista”. La testa mi dice che chi crede in certi valori non può che essere contro il fascismo. Ma definirmi “antifascista” è scelta tanto razionalmente logica, quanto sentimentalmente dolorosa.
Tutte ’ste parole, ma… non me ne frega niente di tutta questa discussione sul fascismo.
Quoto l’amico Alberto Locatelli: “io penso che la cosa veramente sconvolgente di tutta questa querelle sia il fatto che i due maggiori esponenti politici di AN, sindaco della Capitale e reggente del partito, non abbiano altro mezzo per conquistare le prime pagine dei giornali che rispolverare il fascismo! Ecco, questo mi fa incazzare, che Alleanza Nazionale sia incapace di incidere nella scena politica, schiava di una classe dirigente sempre uguale a sè stessa da vent’anni, preoccupata della propria posizione e di non farsi scalzare da volti nuovi, da quelle nuove generazioni di politici di destra, spesso usciti dalla fila del movimento giovanile, che potrebbero tranquillamente recitare ruoli da protagonista non solo in periferia ma anche a Roma. Parliamo di presidenzialismo, parliamo di società del merito, parliamo di preferenze alle elezioni (non sono d’accordo, ndGM), parliamo di lotta alla droga, sicurezza e contrasto della criminalità, di riforma della giustizia e di pene certe, parliamo, vi prego, finalmente di P_O_L_I_T_I_C_A. O meglio, parlatene finalmente anche voi, perchè Azione Giovani non ha mai smesso di farlo“.
Su quest’ultimo punto però non sono d’accordo. Forse a causa dei cosiddetti “grandi”, anche noi stiamo facendo lo stesso errore. Su Facebook ho scritto che “una festa di 4 giorni, con un successo di pubblico esagerato, con il nostro Capo che fa il Ministro – il Ministro, ma vi rendete conto? – e noi siamo qui solo a parlare di fascismo. Mentre la Gelmini vuole rifare la Scuola e l’Università, mentre Brunetta vuole costruire una nuova PA, mentre Tremonti vuole cambiare l’economia italiana, mentre la Lega vuole riscrivere la Costituzione (antifascista). E noi? Parliamo del fascismo“.
E’ il mito incapacitante. E se noi nati negli anni ‘80, cresciuti politicamente nella Seconda Repubblica del bipolarismo, non riusciremo a liberarci di questo mito, saremo a nostra volta irrilevanti. Come sembra esserlo – soffro a dirlo – l’attuale classe dirigente di AN.
Cosa fare? Bisogna studiare. Capisco le difficoltà, ma se i nostri militanti non vogliono studiare e vogliono darsi – a 20 anni – un’identità politica semplicemente alzando il braccio destro, vorrà dire che dobbiamo formarli, liberarli dall’autoghettizzazione.
Dobbiamo avere un’idea di Italia. E dobbiamo trasferirla ai nostri militanti. Oggi non l’abbiamo. Forza Italia – chi l’avrebbe mai detto? – sì. E non è accettabile.
E il fascismo? Angelo Mellone docet: “il lavoro di riscrittura dell’immaginario della nostra nazione non lo deve fare la classe politica, lo devono fare quelli come me, chi scrive, chi ha un posto nei media, chi fa università. E su quel terreno sono stati fatti tanti passi in avanti. Smettiamo di chiedere alla politica di suturare ferite che appartengono alla nostra coscienza storica. Chiediamo alla politica di governare bene“.
Ecco, siamo al Governo. Dopo decenni. Eppure sembra che non sappiamo cosa farci, con ’sto Governo. Vi sembra possibile?
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@ Rukko: ok spoil system per dirigenti d'indirizzo. La corru...
Scusa Gianmario, esordisci scrivendo che " il malcostume, il...
Forse il problema è che la corruzione si annida ormai ovunqu...







Tutto sto parlare di fascismo e antifascismo… Finisce che alla fine ti convincono pure che Tremonti stia cambiando l’economia…
Poi se convincono un fan di Goldwater, figuriamoci il tifoso che sta a fare massa ai meeting di AN.
@ Jinzo: Tremonti ci prova. Poi ognuno può avere un giudizio. E credo che il mio non sia tanto dissimile dal tuo. GM
MA SUCCESSO DI COSA?CHE CI STAVANO QUATTRO GATTI A STA FESTA..E QUELLI CHE STAVANO LI ERANO PER LA PISCINA ED I FINLEY….GIOVENTU’ DECADUTA,SENZA VALORI,SOLO QUELLA DELLA GIACCA E CRAVATTA,CHE A NON TUTTI STA BENE.CHE DIBATTITI…INTERESSANTISSIMO CONOSCERE IL CANTANTE PREFERITO DI COFFERATI E TOSI…BELLISSIMO SENTIRE FINI SPARAR LE SOLITE FRASI DA COPIONE PER FAR CAPIRE CHE LUI ED IL SALUTO ROMANO SONO IL DIAVOLO E L’ACQUA SANTA…PER CONCLUDERE CON BERLUSCONI…CHE C’ENTRA CON AZIONE GIOVANI????SIETE COSI’ IMPORTANTI CHE E’ STATA LA FESTA DEL VOSTRO ADDIO…CHE BELLI TUTTI LA CON LE MAGLIETTINE UGUALI AD APPLAUDIRE QUELLI CHE LI FANNO FUORI!IO FOSSI IN LEI NON PARLEREI DI FASCISMO ED ANTIFASCISMO.NON L HA MICA VISSUTO????!!!!! CHE NE SA…TROPPO FACILE STARE DALLA PARTE DI CHI HA IMPICCATO MUSSOLINI….TROPPO FACILE STARE PRIMA CON CHI LO HA MESSO SUL TRONO.NELLA STORIA NON SI PUO’ PRENDERE PARTE PER UN QUALCOSA CHE NON HA VISSUTO SULLA PELLE …TROPPO CATTOLICO DISTINGUERE IL BENE DAL MALE E SENZA CAPIRE IL PERCHE’ STARE DALLA PARTE DEL BENE!PS.IO MI DIVERTO A SCRIVERE QUA..MA HO CAPITO CHE LA SUA PRESUNZIONE E TALMENTE GRANDE CHE FARA’ UNA GRAN CARRIERA IN POLITICA…ANCHE SE NELLE INTERVISTE DOPO DUE MIN SI SMETTE DI ASCOLTARLA…DI UNA PESANTEZZA UNICA ED ANGOSCIANTE!!!BYE
CERTO SE DEVO STUDIARE E DIVENTARE UN FILO AMERICANO COME TE….PREFERISCO CREPARE IGNORANTE!!!!
…studiare non significa diventare come me. Anche io devo studiare. E tanto. GM
INFATTI…SOLO CHE TU TI SENTI UN ESEMPIO DI PERFEZIONE..E FINISCILA DI PRENDERE IN GIRO CON STE QUATRO PAROLE DA POLITICO”ANCHE IO DEVO IMPARARE”MA DA QUI VUOI IMPARARE????!!!!!DAL TUO CAPO?????SMETTILA
Poveri giovani fascisti…dal minculpop alla “formazione” dell’Italia nuova…mai un anno con la loro testa…vabbè dai…d’altronde questa è politica, hai ragione Gm…e c’è chi ha lo stomaco per farla e chi no…e chi non ha lo stomaco per farla finisce fuori, perchè tutte quelle parole sulla metapolitica, sugli spazi editoriali si sono rivelate solo cazzate per imboccare il popolino bue, il popolino considerato bue, buono solo a conservar la poltrona di lorsignori.L’importante è non cascare nel tranello, e avere ben in mente che la Gelmini non sta cercando di cambiare la scuola; sta solo imponendo il modello del libro cuore, forse sua unica lettura; che Tremonti ha semplicemente spiluccato in ginocchio qualche spicciolo ai petrolieri e che Brunetta ha messo un po’ di caga a qualche raffreddato cronico…a voi la democrazia antifascista Gm, con la speranza che nasca, per noi altri, il modo di essere cane da guardia di questa schifosissima democrazia.
@ Corto: a parte il tuo bel commentino “anti-Sistema”, mi dici cosa deve fare una forza giovanile che sta al Governo? Diccelo, te che eri con noi fino a qualche settimana fa…
Consentimi di essere affettuosamente polemico.
In primis: se voi di Ag, nel 2008, vi stracciate le vesti perché Fini ha detto cose di una innocenza e di una banalità senza eguali, forse è perché da 15 anni a questa parte, non avete fatto alcun passo in avanti – politico, culturale – rispetto a noi che militavamo nel Fdg (o nel Fuan), 20 e più anni fa. Se vivete una sorta di psicodramma, è perché voi – non altri – i conti con la storia, e le sue crude verità, non li avete mai voluti fare.
Ciò è avvenuto per diversi motivi.
Innanzitutto, perché il vostro Capo è una incapace: non ha avuto il coraggio di osare, non ha avuto il coraggio di proiettarvi verso il futuro, non ha voluto recidere quei legami con un certo tipo di ambiguità, che avvelenano il vostro sangue, e lo fanno puzzare di muffa.
Inoltre, il fatto che non abbiate fatto i conti con la storia, ha comportato altro: il Msi non è mai stato un partito di destra propriamente detto (lo dico da ex missino, lo ricordo a scanso di equivoci). Era una partito che propugnava politiche economiche di sinistra, e ricette valoriali di destra. In poche parole: era un partito di sinistra nazionale, un partito del socialismo nazionale, del socialismo tricolore.
Ora, il fatto che non abbiate preso le distanze da quell’ibrido che aveva nome Msi, vi ha impedito di crescere, vi ha portato a perpetrare miti non solo anacronistici, ma in parte anche di sinistra, secondo l’accezione classica. Al vostro interno, così, avete lasciato in vita sacche di ignoranza pura; miti e simboli che con qualunque destra liberal-conservatrice europea, nulla hanno a che spartire. Ma solo col Fascismo (si dovrebbe dire: i Fascismi) mostrano colleganze!
E questo non confrontarsi con la realtà incarnata da ogni destra europea (o internazionale), vi ha spinto ancor più ad ancorarvi al passato: l’unica scelta possibile, quando non si accetta di fare i conti con la realtà.
Ancora.
L’Italia del Terzo Millennio, è quella dei Gianpaolo Pansa e dei Luciano Violante che mostrano comprensione e compassione, per i volontari della Rsi. Mutatis mutandis: non c’è più bisogno di difendere alcunché. Non è compito della politica, sollecitare approfondimenti storici, o preservare tracce di onore, in pagine storiche segnate da orrori, drammi e inumane vergogne.
Una politica che si voti a questo, è una politica – meglio si dovrebbe dire: un ceto politico – che urla al mondo la propria incapacità e la propria impotenza! E come dicesse: “Non sono in grado di amministrare nemmeno un condominio. E per questo mi ritaglio il compito di difensore di una certa memoria storica”. Chi fa politica, altri compiti ha.
In ultimo, e tu lo sai benissimo: non avete reciso le radici, perché altrimenti avreste perso iscritti, appeal e voti. Cosa che capita a chiunque sia privo di capacità politiche, propriamente dette; e che perciò sceglie di rifugiarsi nelle “rendite di posizione”, perché più comode.
Ovviamente, ma dovrebbe essere inutile dirlo, non mi riferisco a te specificamente, Gianmario (ti conosco, grazie al tuo blog, e so che hai posizioni ben più “evolute” rispetto a quelle della stragrande maggioranza degli altri iscritti o dirigenti di Ag).
Non avete compiuto alcuna attualizzazione identitaria. Non avete rimodulato le vostre priorità, ancorandole al presente (e non già al passato). Non avete usato la fantasia – che pure è una dote che massimamente avete -, per tratteggiare la fisionomia di una nuova giovane destra italiana. Esprimete posizioni politiche, in tutto e per tutto eguali a quelle degli esponenti della giovane destra missina, di 20, 30 o 40 anni fa. E’ accettabile, tutto ciò, Gianmario? Il tempo, per voi è come si fosse fermato. Il massimo che abbiate fatto, è aprirvi a Photoshop.
In poche parole: non avete dimostrato di saper osare.
Impotenza pura.
Ma no Gm, che hai capito…ma che fai il fascista mò? o con noi o contro di noi? lascia stare, finisce che ti rimangi il post…in fondo se ci pensi una forza giovanile al governo potrebbe formare intere classi di giornalisti, autori, attori, registi, magistrati, imprenditori, persino scrittori, musicisti e chissà quanto altro…e invece in 8 anni di governo ha formato un ministro, qualche portaborse, qualche segretario come te…ma senza rancore, senza astio, senza fascismo interno alla fini please…con l’augurio di ritrovarci assieme, un giorno, dopo anni di tanta, tanta gavetta…a me quella tocca e toccherà di sicuro…alla faccia di chi da anni si riempie la bocca con parole come precariato…
@ Camelot: sai come la penso. What else? Aggiungo solo che condivido il tuo giudizio sulla Meloni. Secondo me è brava. E può fare tanto di più.
@ Corto: ma che fascista!
Adesso hai scritto un commento con una proposta. Prima era solo “anti”.
A presto.
IO CREDO IN GIANMARIO!!!
ANCHE QUANDO NON VORREI!
SOTTOSCRIVO TUTTO CIO CHE HA DETTO!!!!!
SOPRATTUTTO PERCHE’ L’ASPETTO PIU’ SQUALLIDO DEL FASCISMO E’ CHE E’ STATA UNA DITTATURA COME QUELLA DI TUTTI I REGIMI COMUNISTI.
E VORREI ANCH’IO CHE IL FASCISMO E IL COMUNISMO DIVENISSERO TEMI DI DIBATTITI TRA STORICI!!!
ATREJU’ MI E’ SEMBRATO L’AVVENIMENTO POLITICO DELL’ANNO.IN QUANTO PER QUASI UNA SETTIMANA LA POLITICA HA AVUTO SEDE LI’.
MI DISPIACE DI NON ESSERCI ANDATO.
FORZA GIANMARIO!!!
[...] la politica italiana mi annoia parecchio. Sulla polemica fascismo-antifascismo la penso come lui; su Eugenio Scalfari, invece, come lui (via KrilliX). Tifavo Rudolph Giuliani durante le primarie [...]
di
“Azione Giovani si pone più di Alleanza Nazionale il problema del futuro della Destra nel nostro Paese.
Quello di AG non è rigurgito nostalgico ma logico disorientamento di fronte ad affermazioni forti, incaute e forse anche inopportune.
Io, giovane di Destra che fascista non lo sono mai stato, non sarò mai “antifascista” perchè esserlo significherebbe disconoscere una tradizione politica, quella del M.S.I. , che nel fascismo e nella Repubblica di Salò affonda pur sempre le sue radici.
L’antifascismo non può appartenere a chi rivendica con orgoglio l’appartenenza ad una comunità che della violenza antifascista fu bersaglio : antifascisti erano i carnefici di Sergio Ramelli, dei fratelli Mattei, di Mantakas. E della battaglia politica e culturale di questi morti noi, militanti di AG, vogliamo essere gli eredi.
Un giovane di Alleanza Nazionale, e concludo, non guarda al passato con nostalgia ma con rispetto, convinto che il suo partito abbia il dovere di evolversi , ma non abbia il diritto di farlo abiurare”.
Salvatore Impusino
MAGARI AZIONE GIOVANI DI OGGI ESPRIMESSE I VALORI DEI MISSINI DI VENTI TRENTA ANNI FA….IL PROBLEMA è CHE AG NON ESISTE,VISTO CHE AN NON ESISTE PIU’(SARA’ MAI ESISTITO QUESTO PARTITO?!!!!!!!!!!…..POI ALMENO NEL VECCHIO MSI VI ERA QUALCHE INTELLETTUALE,QUALCHE GIORNALISTA…QUALCUNO CON QUATTRO DITA DI CERVELLO….OGGI CH CI STA????????????????SI CERTO IL MONDO POLITICO STAVA LA….MA C’ERA SOLO CHI VOLEVA LORO….I CONFRONTI NON SI FANNO CON LE COPIE!!!!!
1) Condivido al 95% il post di Gianmario
2) Non condivido l’antifascismo. Una persona che purtroppo oggi non c’è più, mi ha insegnato tante cose: tra queste che in politica chi è anti perde sempre. Bisogna lottareMa se proprio vogliamo posso definirmi sicuramente anticomunista, mai antifascista. Questo perchè i fascisti ed il fascismo non ci sono più, mentre i comunisti vegetano ancora e si permettono anche di comunicare o meno la loro approvazione in merito agli spot finiani.
3) Giorgia Meloni ha reso AG soggetto politico di grande importanza sul panorama nazionale ed Atreju ne è la riprova. AG sotto la guida di Giorgia, ha conquistato traguardi e picchi di crescita inimmaginabili, rispetto ad un partito troppo spesso grigio ed appiattito e nonostante avesse a disposizione una classe dirigente giovanile non sempre all’altezza del suo Presidente, anche se spesso pronta a giudicare e a lamentarsi di qualsiasi cosa senza contemporaneamente muovere un dito.
Sulla politica economica di Tremonti non mi esprimo ancora, ma non nascondo che guardo al suo operato con fiducia.
al punto 2 del commento precedente ” Bisogna lottare per … non essere anti. Ma …” problemi di battitura avevan fatto si che mi mangiassi un pezzetto della frase
@ UdL: “nonostante avesse a disposizione una classe dirigente giovanile non sempre all’altezza del suo Presidente, anche se spesso pronta a giudicare e a lamentarsi di qualsiasi cosa senza contemporaneamente muovere un dito”.
Sottoscrivo.
In politica “chi è anti perde sempre”. In politica, forse. Ma un giudizio morale bisognerà pur darlo. A meno di non ricadere nel relativismo.
IL COMUNISMO VERO E PROPRIO NON E’ MAI ESISTITO PERCHE’ MAI IN NESSUN POSTO DEL MONDO GLI OPERAI HANNO FATTO LA RIVOLUZIONE CONQUISTANDO IL POTERE.
IN RUSSIA ERANO SOLO PREZZOLATI FILOTEDESCHI,A CUBA MERCENARI,IN CINA CONTADINELLE.
IL COMUNISMO E’ LA PIU’ GRANDE UTOPIA MAI ESISTITA,IL DISEGNO DI MARX NON SI E’ MAI REALIZZATO E MAI SI REALIZZERA’ E QUINDI NON POTRA’ MAI FINIRE PERCHE’ MAI INIZIATO.
IL FASCISMO,IL COMUNISMO,L’ANTISEMITISMO,IL RAZZISMO,IL NAZISMO ETC. SONO TUTTE IDIOZIE DELLA NATURA UMANA.
E NOI ASPIRANTI GIOVANI ABBIAMO IL DOVERE DI ABOLIRE LA DIVISIONE IN DESTRA E SINISTRA E CREARE UNA POLITICA CONCRETA BASATA SU PROGRAMMI A SCADENZA.
GLI INTELLETTUALI NEI PARTITI NESSUNO LI VUOLE PIU’,OGGI SERVONO ALTRE PERSONE…
Ehhhhhhhhhhh…. quanti giri di parole….
Tutte queste discussioni leviataniche, tutte queste storie di anti, post, retro, pop… fascisti.
Radici, non radici, passato, non passato…
Alla fine il 2% entrerà nella casta… gli altri verranno gettati via come spazzatura dopo anni di sfruttamento.
Il senso di Azione Giovani in poche righe.
…”parliamo di lotta alla droga, sicurezza e contrasto della criminalità, di riforma della giustizia e di pene certe, parliamo, vi prego, finalmente di P_O_L_I_T_I_C_A. O meglio, parlatene finalmente anche voi, perchè Azione Giovani non ha mai smesso di farlo“.QUOTO AL 100%
UdL: “Giorgia Meloni ha reso AG soggetto politico di grande importanza sul panorama nazionale ed Atreju ne è la riprova. AG sotto la guida di Giorgia, ha conquistato traguardi e picchi di crescita inimmaginabili, rispetto ad un partito troppo spesso grigio ed appiattito e nonostante avesse a disposizione una classe dirigente giovanile non sempre all’altezza del suo Presidente, anche se spesso pronta a giudicare e a lamentarsi di qualsiasi cosa senza contemporaneamente muovere un dito.”QUOTO AL 100%
@ Jinzo : Cosa c’entra Azione giovani e la frutta…Non che siamo alla fine, ma se sei la buccia è inevitabile che finirai come spazzatura.
lasciamo perdere il PRO vs CONTRO non con 1 battaglia si vincono le guerre
E come la mettiamo con Iadicicco?
ciao gm
pensavi che non scirvessi eh?
@gm tu sei sempre coerente. Da quando ti conosco so che non ti sei mai definito un post fascista, quindi non vedo in te incoerenza. Credo però che definirsi “antifascista” sia sbagliato proprio per quello che hai elencato. Senza contare che una persona alla quale nel 2008 si chiede quale idea politica professi, risponda “l’antifascismo”, sarebbe fuori dalla logica. Perchè, e questo è scritto nelle tesi di fiuggi, non sul blog di francesco (che non ha un blog) l’antifascismo non ha senso in assenza di fascismo. Fini, che si richiama tanto a fiuggi, si è smentito ulteriormente.
@buttafuoco for ever: gli accrediti alla festa sono stati circa mille. Proprio quattro gatti.
@Jinzo: tu chiediti che senso abbia scrivere stronzate, poi dopo, e solo dopo, scrivi su questo blog.
@Fini: se violante ha parlato di memoria condivisa, perchè tu hai sentito il bisogno di parlare di morti di serie a e morti di serie b?
…Jinzo, buttafuocoforever, camelot, mi spiace che la vita vi ha dato un calcio in faccia, mi spiace pensare che non siete arrivati a nulla, mi spiace pensare che siete stati sfruttati e gettati via come spazzatura, e lo dico con molta pena nei vostri confronti, sicuramente se avevate concluso qualcosa ai tempi vostri oggi non stavate qui a dare lezioni su chi, cosa, noi facevamo e altro….un pò triste anzi tanto triste.
pensate che in AG c’è solo gente in giacca e cravatta che pensa a diventae deputato, ma vi sbagliate di grosso, qui ci sono ragazzi che credono veramente, che fanno politica con un scopo chiaro e preciso, e vivono questo con gioia ed entusiasmo. non venite a fare lezione tramite un post su un blog, perchè chi si fa il culo quotidianamente nelle scuole,nelle università e sui territori non ne ha bisognio.
saluti e baci IO torno a lavorare per realizzare qualcosa di concreto e non pippe mentali come le vostre.
@Gennaro:
Il problema è che ilruolo di buccia è attribuito dal politico di turno in base a motivi di tipo mafioso.
@ francesco: alla domanda “quale idea politica professi?” non risponderei mai “l’antifascismo”. Ma elencherei una serie di valori che de facto mi pongono in contrasto – anti – con il fascismo.
@ Peter Pan: applausi! Buon lavoro.
@Francesco:
Dica Francesco, la sua è ansia da futuro materiale di scarto della casta o semplicemente sindrome di Tourette? Mi illumini.
GM sono d’accordo con te… credo che oggi sia ridicolo stare a parlare dopo un evento come lo è stato Atreju ancora di queste cose… oggi dobbiamo guardare ad un’idea diversa, un’idea nuova… ed ora che abbiamo la grande occasione di stare al governo siamo ancora alle prese con queste str****te!!
SENTITE IO NON STO IN AG DI POLITICA FORSE NON BISOGNA CAPIRNE E NEMMENO OCCUPARSENE PERCHE’ TUTTO E’ POLITICA. E FARE POLITICA E’ UN SERVIZIO CHE SI DEVE OFFRIRE AI CITTADINI(VEDI SIGNIFICATO: MINISTERO MINISTERIALITA’)CAPISCO CHE LA COSA E’ UTOPICA MA ALMENO NON FATE LE GIOVANI POLITCHECCHE REPRESSE!!!!
Condivido la sintesi di Salvatore Impusino: un leader di partito, soprattutto se al Governo, dovrebbe occuparsi di ben altro. Confesso, però, che mi piacerebbe conoscere l’opinione di Tremaglia sulle inopportune dichiarazioni di Fini…
Ciò premesso, ritengo che si debba prestare più attenzione al rischio che la giovanile finisca col contribuire, seppur in buona fede, all’espansione della casta.
Ha ragione “Corto” quando diche che “una forza giovanile al governo potrebbe formare intere classi di giornalisti, autori, attori, registi, magistrati, imprenditori, persino scrittori, musicisti e chissà quanto altro…”. Tuttavia, non credo che vi sia un reale interesse a farlo.
Il giovane “emergente” di oggi è considerato il potenziale avversario di domani, sia in politica che nel mondo delle professioni, ed è difficile attuare una “rivolta generazionale” se per fare esperienza ci si deve necessariamente rivolgere a chi ti considera una minaccia.
Cavolo, siamo alle soglie del 2009! Altro che fascismo ed antifascismo… se fossi al posto di Fini mi porrei il problema di come valorizzare le risorse del partito.
@gm non mi riferivo a te, ma a chi ha fatto dell’antifascismo una bandiera. Lo so che tu hai quel neurone in più che ti permette di discernere.
@jinzo: mi spieghi cosa vuoi? in ag nessuno vuole entrare a far parte della casta o fare carriera.
Probabilmente tu sei un ex ag che è entrato, si è dimostrato un incapace, è stato scartato ed ora rosica vedendo mariniello che va avanti.
@alessandro: credo che Tremaglia intelligentemente non dirà niente. E’ un uomo tutto d’un pezzo che non ha bisogno di Fini. E’ fini che continua a girare intorno al fascismo.
Il resto del suo intervento è stato infatti velleitario, in lui ho intravisto il vuoto.
Caro Gianmario,
quanto è tristemente vero che non riusciamo più a conquistare le prime pagine dei maggiori quotidiani senza dire cose che potremmo pure fare a meno di dire; dov’è la classe dirigente di AN? 4 ministri, 8 sottosegretari e qui a parlare di antifascismo.
Ma noi ad un certo punto lo dobbiamo pure fare visto che, da militanti, siamo stati chiamati in causa ad una risposta, ad una presa di posizione quasi obbligatoria.
Non ho vissuto gli anni del fascismo e fascista non lo sono mai stato se non altro per un fatto anagrafico; credo che quell’autoritarismo vada incastonato nella storia dei vent’anni che lo hanno contenuto senza prescindere la situazione geopolitica dell’epoca.
Del fascismo siamo rimasti entusiasmati della sua autorevolezza, della capacità di fare ancor prima di dire (qualcuno, non io, lo rivive nei giorni odierni); della capacità di fare bella e grande quella che sino a poco prima era una nuova nazione e che poi è diventata la Patria degli italiani; poi è vero, era un regime e quindi illiberale, antidemocratico.
Da giovane del 2008 certo non rimpiango le dittature, figurarsi; ma se non si è col fascismo si deve per forza essere coll’antifascismo?
E pensare che la cosa era nata con una sacrosanta affermazione del Ministro La Russa: l’otto settembre gli italiani devono ricordare chi ha combattuto per la Patria. E tra questi io ricordo anche gli uomini della RSI.
E se il Presidente della Repubblica non è d’accordo, ecchisenefrega.
Saluti
@ francesco: grazie per il neurone.
@ Mirko: io non sono un fan di un regime socialista come fu il fascismo. E il mio giudizio su di esso è negativo. Ma rispetto chi ha combattuto per la Patria. Ci sarei andato anch’io. La paura di perdere – sentimento comprensibile – non mi ha mai condizionato, in 26 anni.
Caro Gianmario, mi levo il cappello.
E, da militante, ti dico: hai colto il punto. In pieno.
…questo commento quasi mi emoziona.
Caro Gianmario, grazie per la citazione e il link; almeno tu, visto che tocqueville non mi calcola. E dillo a Bocchino!
Purtroppo sulle prime pagine online del corriere e di repubblica non ci siamo finiti io e te, ma iadicicco, in più con un titolone ad effetto estrapolato dal contesto. Ma la stampa in italia è questa qui, noi andiamo avanti, e proprio perchè siamo propositivi: a me le preferenze non è che entusiasmano, molto meglio delle serie primarie, ma le liste bloccate proprio no!
Sai quanto ti apprezzo e come con attenzione ti ascolto e ti leggo.
Pur condividendo quasi completamente il tuo post non posso altrettanto condividere le dichiarazioni sull’essere antifascista.
Fascista non lo sono mai stato (per evidente dato anagrafico) ne tanto meno posso diventarlo leggendo dai libri un contesto storico-politico che non mi appartiene e credo non appartenga a quelli della mia generazione (questo dovremmo capire).
Tuttavia non sono antifascista. Men che meno posso accettare che l’antifascismo venga elevato a valore. Questo, a mio parere, è il grande errore commesso dal Presidente.
Se rispetto alcuni valori costituzionali quali la libertà, l’uguaglianza e la giustizia sociale devo per forza di cose condannare un regime totalitario. Ed il fascismo è stato un regime totalitario.
Non posso e non permetto che, talvolta anche per opportunismo politico di circostanza, si possa resettare tutto quanto è stato.
Non sono antifascista. Semplicemente non sono fascista!
@ Alberto: riferirò.
Sulle preferenze ne riparleremo in seguito.
Sui titoloni ad effetto, purtroppo è così ovunque: la spunta sempre chi la spara più grossa.
@ Dino: l’antifascismo non è un valore. E’ un fatto che hanno dipinto come valore per cementare l’accordo tra coloro che scrissero la Costituzione.
Il fatto è che se rispetti “alcuni valori costituzionali quali la libertà, l’uguaglianza e la giustizia sociale”, non puoi essere contro il fascismo. Poi se vogliamo fare sofismi…
“Gli antifascisti erano quelli che prendevano ordini da Mosca, da una potenza nemica.”
FALSO.
Tra gli antifascisti c’erano ANCHE quelli che prendevano ordini da Mosca, ma c’erano repubblicani, socialisti, azionisti, cattolici, liberali.
La vera anomalia italiana è che la classe dirigente di oggi è formata da ex comunisti, ex fascisti, piduisti e qualunquisti.
Chi era sia anticomunista sia antifascista in tempi non sospetti o è stato dimenticato o è stato messo da parte.
“Cosa fare? Bisogna studiare. Capisco le difficoltà, ma se i nostri militanti non vogliono studiare e vogliono darsi – a 20 anni – un’identità politica semplicemente alzando il braccio destro, vorrà dire che dobbiamo formarli, liberarli dall’autoghettizzazione”.
QUI SONO PIENAMENTE D’ACCORDO.
Solo studiando si può veramente capire che tipo di bestie erano fascismo e comunismo. Nessuno o quasi sa per esempio che Marx nella sua analisi del capitalismo con grande onestà e grande modestia dichiarò (basta leggere “Il Capitale”) che avrebbe accettato critiche e suggerimenti sia dal punto di vista politico, sia da quello sociologico, sia da quello economico. Difatti di critiche ne arrivarono molte da tutte le parti…In Italia ci fu l’analisi di Carlo Rosselli ben esposta nel suo “Socialismo liberale”.
Molti ancora non hanno capito (sicuramente perchè hanno studiato poco e male) che si può essere di destra pur essendo antifascisti, molti ancora non hanno capito che non si può essere democratici e fascisti insieme: i concetti sono antitetici.
Quel giovane, tal Iadicicco, che dichiara di non essere antifascista solo perchè il suo nome con il suo indirizzo di casa è segnalato su dei siti che si dichiarano antifascisti o per via dei morti degli anni di piombo dimostra tutta la sua puerilità e scarsità di argomentazioni valide.
Grave che questi personaggi (penso anche ad Alemanno) ricoprano cariche importanti sia a livello istituzionale che di partito.
Grande invece l’intervento del Presidente della Camera alla vostra festa: pur non dimenticando i caduti degli anni di piombo ha dimostrato grande senso delle istituzioni e difesa della Costituzione: pur non condivedendo le sue idee politiche e non avendolo mai votato lo sento sicuramente anche il mio Presidente.
Prove tecniche di antifascismo.
Da Dagospia:
«Ce l’ho messa tutta per trovare un motivo valido per essere antifascista ma non l’ho proprio trovato anzi ne ho trovati molti per non esserlo. A questo punto ti prego di capirmi e con me tutti i ragazzi di Azione Giovani. Prego Dio affinchè ci dia la forza di perdonare chi in nome dell’antifascismo ha ucciso giovani vite innocenti; ma cerca di comprenderci noi non possiamo essere, non vogliamo essere e non saremo mai antifascisti». È quanto scrive il presidente di Azione giovani Roma e consigliere provinciale del Pdl, Federico Iadicicco, nella «lettera aperta ad ogni Italiano» pubblicata sul sito http://www.azionegiovaniroma.org.
Allora si va al sito per leggere questa lettera.
Cosa si trova?:
Sito in manutenzione
NO COMMENT !!
Hasta la victoria, compagneros
Identificando l’antifascismo con gli aggressori delle sedi di partito, piuttosto che con i titini o i filo russi, o ancora con i partigiani rossi, non facciamo altro che fare il gioco di coloro dai quali vorremmo differenziarci. Ossia dai “rossi” stessi.
Essere antifascisti in senso, per così dire, “liberale” significa esclusivamente porsi in contrasto con le tesi proposte dal regime fascista.
@ GL: va bene il tuo ANCHE. It’s a fact. Il socialismo liberale è per me una cazzata.
@ gierrelle: non mi sembra che il sito sia in manutenzione. A me si apre.
@ Ale: non so se sia in senso “liberale”. Credo che il nostro antifascismo sia oggettivo. E’ questione di valori di riferimento, non altro. L’anticomunismo è un valore? No, è un fatto se si crede in certi valori.
@ gierrelle: non mi sembra che il sito sia in manutenzione. A me si apre.
Adesso anche a me, ma non pensare che me lo sia inventato.
Cazzata? Non so come tu ti sia formato questa opinione, peraltro sempre rispettabile.
Fatto sta che NESSUN governo di destra del mondo libero dopo il crollo del 1929 ha escluso totalmente l’intervento statale in economia. Se l’arbitro non interviene mai i giocatori si prendono a calci e la partita diventa una mattanza, se interviene sempre la partita non finisce mai e non si gioca..Prova ad approfondire Rosselli e a contestualizzarlo: forse non ti convincerà ancora, ma senz’altro apprezzerai il personaggio che criticava aspramente sia Mussolini sia l’Unione sovietica e per questo ci ha rimesso la vita.
Per non uscire fuori tema voglio ritornare sulle parole di Fini che coglie un nesso indissolubile tra giustizia e libertà (GL appunto…): si tratta di due facce della stessa medaglia e non è pensabile separare una dall’altra come è pericoloso esaltare una a scapito dell’altra…chi ci ha provato ha combinato disastri indicibili con tutto il corollario di vittime che sappiamo.
L’attuale Presidente della Camera ha un lungo curriculum politico e qualcuno può pensare che questa sua svolta sia dovuta ad opportunismo…io credo sia intelligenza politica dettata dall’esperienza degli anni di piombo a mio parere tu hai colto, rispetto a chi la pensa come te, l’importanza della svolta.
Ritengo puerile l’atteggiamento di alcuni giovani che vogliono sentirsi fascisti perchè degli assassini che si definivano antifascisti hanno ammazzato dei militanti dell’allora MSI. Un assassino è un assassino e basta: ho abbastanza anni per ricordarmi il Presidente Pertini in lacrime assistere Paolo Di Nella in agonia….Da lì si dovrebbe partire, analizzare, studiare e capire.
Una critica…Tu scrivi:”Gli antifascisti. Sono quelli che scrissero una Costituzione che non mi piace per niente, che rispetto, ma che non sento mia, nè culturalmente, nè storicamente, nè politicamente”.
La Costituzione fu scritta in un particolare momento storico: si usciva da una guerra, da una dittatura e da una monarchia indegna del primo Re d’Italia e nonostante tutto i padri costituenti pur garantendo libertà mai avute prima nella storia d’Italia prevederono una formula legittima per cambiarla o aggiornarla…dovresti prendertela con chi nei decenni seguenti non ha avuto il coraggio o la voglia di farlo: primo fra tutti l’attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che fece fallire la Bicamerale presieduta da D’Alema nel 1997 perchè troppo preso a salvare le sue tv.
La lettera del presidente di AG più che un chiarimento mi è parso un disperato tentativo di spostare l’attenzione su altri argomenti, di tenere quieti i militanti, di non indispettire le gerarchie del partito, mantenendo un buon equilibrio ministeriale…
Fosse stato ancora un mistero, finalmente ora conosciamo il giudizio post-Fiuggi di Fini sul fascismo e sulla Repubblica Sociale Italiana. Non conosciamo, invece, quello della Meloni, ma neanche il rapporto che l’area giovanile politica da lei guidata mantiene con il fascismo…
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