Le donne ce la fanno.
Margaret Thatcher, Yulia Tymoshenko, Angela Merkel, Ayaan Hirsi Ali, Rachida Dati, Condoleezza Rice, Tzipi Livni e Sarah Palin.
Ce l’hanno fatta.
Hanno infranto il muro del pregiudizio e dimostrato che la leadership al femminile non è una chimera.
Che le donne, la politica, la sanno fare bene.
In alcuni casi anche meglio.
Otto ritratti di grandi donne di destra. Da Margaret Thactcher a Sarah Palin, passando per Yulia Tymoshenko, Angela Merkel, Ayan Hirsi Ali, Rachida Dati, Condoleezza Rice e Tzipi Livni. Donne, madri, mogli ma soprattutto professioniste di altissimo profilo che hanno lottato e, grazie alla loro preparazione e all’esperienza acquisita, hanno saputo trovare la strada per ricoprire posizioni di assoluto rilievo nell’agone politico dei loro Paesi e sullo scacchiere internazionale. Ed esserne all’altezza.
Sono, queste otto, donne che hanno contribuito e contribuiscono oggi attivamente a far sentire le loro voci su grandi temi come il dialogo interculturale e interreligioso, la giustizia, la soluzione dei conflitti politici, generazionali e territoriali. Le loro storie sono esemplari. E meritano di essere raccontate.
Dicono che la voce femminile ha valore, per la sua specificità; dicono che è possibile essere donne in politica, e tanto altro nella vita privata; dicono che la politica è prima di tutto passione e impegno, e così andrebbe vissuta e agita. «Capita che le donne non vengano prese sul serio. Guardate più per il contenitore che per il contenuto. Sottoposte a un continuo onere della prova. E a una fatica doppia per farsi accettare nel giro. Rimuovere questo pregiudizio è prioritario. E spetta alle donne rimboccarsi le maniche per conseguire questo risultato. [...] Lo scenario politico internazionale ci offre dei modelli di dedizione unici».
Mara Carfagna accosta una all’altra queste «campionesse del conservatorismo contemporaneo», in una sequenza di ritratti tra il saggistico e il giornalistico, dipingendo un affresco non solo del “potere al femminile”, ma anche della situazione politica internazionale.









Bellissimo libro che comprerò sicuramente anche perché quelle donne io le adoro!
La Thatcher è il mio politico preferito…
dato che la Carfagna è giovane, probabilmente la sua carriera politica non si fermerà all’attuale incarico.
Non dico che diventerà premieressa (neologismo), ma un ministero importante nel corso degli anni potrebbe guadagnarselo.
Dico così perchè sarebbe positivo se all’elenco di nomi femminili di cui sopra se ne aggiungesse uno italiano, dato che le nostre donne sono le migliori.
…Mara, Giorgia, la Gelmini, la Prestigiacomo, tutte Ministre in gamba. Speriamo bene. Di certo, rispetto a 15 anni fa la presenza femminile in politica è migliorata. Quantitativamente e qualitativamente.
Sarah Palin? Da quanto ho sentito io è una gaffe dietro l’altra!
“Palin è una bella donna (durante il SNL Alec Baldwin le ha detto), perché un tipo all-american che funziona col grande pubblico (il suo discorso è stato l’evento di maggior successo nelle convention, anche nel dibattito con Joe Biden se l’è cavata), perché è politicamente discutibile ma è indiscutibilmente una grande comunicatrice”.
Se lo dice la Rodotà – estremita radical pro-Obama – sul Corriere di oggi (oltre alle sue consuete acidità, che però mi piacciono…), forse qualcosina di buono la Palin è capace di farla…
“politicamente discutibile”
a me basta questo tu guarda pure i fronzoli
Ogni politico è “politicamente discutibile”
Leggi qui!
Se parliamo di gaffe perché allora non parliamo di Joe Biden? 35 anni di esperienza…
…lui sì che se ne intende…
Ragazzi ma cosa vi siete fumati?