Da amministratore comunale, sono convinto che ogni qualvolta c’è un immobile di proprietà comunale dismesso, abbandonato, sgarrupato e quindi inutile per la collettività, bisogna fare una cosa sola: VENDERE.
Invece accade che queste proprietà pubbliche, pagate con i soldi dei cittadini, vengano occupate da organizzazioni estremistiche, come Officina 99 e Ska a sinistra e Casa Pound a destra (?!?). Pensate che nel caso dello stabile occupato da Officina 99 a Napoli, si tratta di un immobile comprato dal Comune, dove Officina 99 teneva una radio abusiva e organizzava la Festa del Raccolto a base di marijuana. Servizi pubblici, insomma…
Adesso Casa Pound occupa un ex convento e  addirittura il  candidato a Coordinatore regionale del PD grida che “è un segnale preoccupante per chi crede che l’antifascismo sia un dovere di ogni libero cittadino. In campo c’è già un’iniziativa in Consiglio Comunale per restaurare l’ex convento e ridarlo alla città con la realizzazione di abitazioni per chi è ancora senza casa“. Lo stesso discorso non si poteva fare per gli immobili comunali occupati da Officina99 e Ska? O solo Casa Pound è “una minaccia per la democrazia”, come grida chi democraticamente lancia petardi sulla polizia?
Tutto questo si poteva evitare. Con una normale, corretta e ordinaria amministrazione degli immobili pubblici. E invece stiamo ancora a parlare di fascismo e antifascismo. Ha ragione Sansonetti. Quando la sinistra non sa che dire, tira in ballo la storiella dell’antifascismo.