Le elezioni primarie di ieri sfatano un mito: “il segretario uscente di qualsiasi organizzazioni non può perdere il congresso“. Franceschini è riuscito a sfatare – ahilui – anche questo tabù. Bersani (Pierluigi, non Samuele) ha vinto le primarie del Pd prendendo un voto su due. Ergo, metà Pd non l’ha votato. Bersani ha trionfato grazie all’armata rossa dalemiana, forte nelle regioni rosse grazie alla vecchia rete ex Pci-amministrazioni rosse-Coop e nelle regioni meridionali, grazie ai signori delle tessere. Nulla di nuovo sotto il sole, insomma.
Trovo invece straordinario il risultato di Ignazio Marino. Senza signori delle tessere, senza una corrente, senza una rete sul territorio, ha preso il 15%. Un dato quasi doppio rispetto alle primarie tra gli iscritti. Un voto d’opinione fortissimo, specie al centro-Nord.
Adesso vedremo i primi passi del nuovo segretario: un personaggio concreto, esperto, ma vecchieggiante, poco comunicativo e pochissimo mass-mediatico. E soprattutto – a mio avviso – con idee vecchie. E con i suoi grandi elettori ancora più vecchi – dentro e fuori – di lui. Auguri.
-
-
4 Commenti
Dai un'occhiata alle risposte per questo articolo.
-

@ Rukko: ok spoil system per dirigenti d'indirizzo. La corru...
Scusa Gianmario, esordisci scrivendo che " il malcostume, il...
Forse il problema è che la corruzione si annida ormai ovunqu...







La vedo difficile… mi viene in mente solo la frase “Il vecchio che avanza”.
Problemi loro!
Concordo con l’analisi fatta da Gianmario circa le dinamiche che a suo giudizio hanno determinato l’esito delle primarie del Pd. Eccepisco invece in merito all’identikit fatto di Pierluigi Bersani.. Vada per il concreto e l’esperto (sicuramente) ma “vecchieggiante” è un pò ingeneroso.. considerando anche lo spaccato ministeriale che ha visto il neosegretario esercitare in modo innovativo il ruolo di Ministro alle attività produttive nel governo Prodi( giudizi di merito sul governo a parte..)Ed anche il “poco comunicativo” ed il “pochissimo massmediatico” mi appaiono giudizi un pò draconiani..Attendiamo un attimo.. non mi pare che le sue recenti apparizioni televisive siano state così annaquate..
Sicuramente irrisolte, invece, le grandi contraddizioni che pervadono il Pd dalla sua nascita; come pure le distorsioni che hanno evidenziato come la logica dei pacchetti di tessere e dell’ “imbarchiamo tutti” (anche Jack lo squartatore purchè abbia i voti)siano dure a morire!! (Nel centrosinistra come nel centro destra..)
Saprà Bersani operare una rivoluzione interna al suo partito?? E ,soprattutto, saprà costruire un rapporto di alleanze più saldo con i suoi interlocutori di coalizione ? Visto che questa pare sia la prospettiva verso cui è orientato? Vedremo..Una cosa è certa : chi ha un retaggio politico culturale di sinistra riformista oggi è orfano..
Il mio giudizio è basato sul (lungo) passato politico di Pigi…