Venerdì 6 – a prima firma mia e insieme ad altri quattro amici consiglieri comunali (Marrandino, Capasso, Lama e Santulli) – è stata presentata una mozione sul caso “strisce blu” ad Aversa, in vista del Consiglio comunale straordinario richiesto da ben 9 consiglieri di maggioranza che si terrà venerdì 20 alle ore 16.

Di seguito il dispositivo finale:

[La mozione impegna] il Sindaco e la Giunta a farsi parte attiva nell’accoglimento delle richiesta dei residenti, dei commercianti, dei disabili e delle categorie professionali operanti sul territorio, adottando ogni provvedimento utile e necessario finalizzato:
- alla riduzione del numero degli stalli di sosta a pagamento nel rispetto del dimensionamento previsto dalla normativa vigente ed in armonia a quanto previsto dall’art. 2, secondo cpv. del contratto di appalto, prevedere la riduzione di almeno il 20% degli stalli di sosta a pagamento in favore della previsione di stalli di sosta libera, in ottemperanza alle disposizioni vigenti in materia privilegiando, quali aree di sosta a pagamento, le grandi aree a ridosso del centro cittadino (parco Pozzi, area ex Alifana) e di predisporre, nelle altre aree individuate nella tabella annessa al contratto, stalli liberi (strisce bianche) e stalli per disabili autorizzati;
- eliminare, conseguentemente, tutti gli stalli di sosta non corretti dimensionalmente e non rispondenti alla normativa vigente anche in considerazione della dimensione della carreggiata stradale;
- eliminare tutti gli stalli di sosta insistenti a distanza inferiore ai mt. 5 dagli incroci;
- verificare il corretto dimensionamento anche numerico degli stalli di sosta riservati ai disabili e comunque prevedere un ampliamento di almeno il 10% degli stessi.
Tutti i provvedimenti saranno adottati in considerazione delle peculiari esigenze della popolazione residente.

PS: in un primo momento, per Consiglieri e Assessori comunali, era prevista la sosta gratuita su tutto il territorio cittadino. Poi la Giunta ha deciso di limitare il beneficio solo in piazza Municipio e in quella attigua intitolata a don Giuseppe Diana, nei soli giorni feriali e per l’orario di apertura del comune. Io vi ho rinunciato. Pagherò, come tutti gli altri miei concittadini.