C’è un partito in Italia, che affigge manifesti del tipo “i nostri valori non sono in vendita” e robe del genere. Un normale (e)lettore viene sicuramente colpito da tale slogan. Favorevolmente.
Ma in Italia c’è anche un altro partito, purtroppo. Che affigge manifesti con slogan tipo “decisivi per governare”. Che alle prossime Regionali andrà con la sinistra in Piemonte, Marche e forse Puglia. Andrà con la destra nel Lazio, Calabria e forse Puglia. E in Campania forse andrà con la destra ma anche con la sinistra.
Succede in Italia. “Nel tricolore andrebbe scritto: tengo famiglia”, diceva Leo Longanesi. E non a caso questi due partiti mettono la famiglia al primo posto. Due partiti? Chiedo scusa, ho sbagliato. Il partito è uno solo (con numerose copie, a dire il vero…), ma con una doppia faccia. E c’è anche chi lo vota. Italians…
In un paese serio, le due grandi formazioni politiche avrebbero firmato un gentleman agreement per escludere chi fa “la politica dei due forni”. Ma siamo in Italia.
Luigi Sturzo si starà rivoltando nella tomba (e non da oggi, bensì da qualche decennio).