Signor Presidente,
vorrei solo esprimere la mia opinione su questo testo che trovo profondamente sbagliato, mi dispiace doverlo dire, perché credo che negli ultimi anni tutte le grandi innovazioni prodotte dai giovani siano state create senza sovvenzioni, e questo non solo in Italia, ma in tutta Europa. La storia della musica, del rock, del jazz, del cinema lo dimostra: i più innovativi sono nati senza necessità di fondi dello Stato e senza, ciò che è peggio, il cappello dello Stato o il protezionismo dello Stato.
Credo che se noi, Popolo della Libertà, vogliamo dare davvero un segnale nuovo, dobbiamo agire nella direzione di semplificare il metodo dell’impresa, cioè dare possibilità a nuovi imprenditori, a nuovi creativi, ai giovani, alla famosa parola «giovani» che tutti vogliamo sempre sostenere, fornendo loro strumenti che permettano di essere realmente indipendenti, perché la creatività in tutti i campi, che sia quello della tecnologia o della ricerca, è fatta da indipendenza politica. Pertanto, in coscienza, non mi sento di appoggiare questa iniziativa.
Luca Barbareschi, Camera dei Deputati, 6 Luglio 2010








