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  • 18/01/2010


    Caldoro, Campania, Mariniello





    Con Caldoro speranza di cambiamento

    CASERTA. “La candidatura di Stefano Caldoro a Presidente della Regione Campania è una grande opportunità di cambiamento che il Pdl offre ai cittadini campani, desiderosi di voltare pagina. Dopo un decennio di bassolinismo, che ha visto la Campania cadere nel degrado più assoluto, la candidatura di Caldoro è la migliore scelta possibile per chiudere un’epoca buia e per aprire una nuova stagione politica in Campania. Un candidato giovane, con esperienza territoriale e di Governo, con idee chiare, capace di pescare anche nell’elettorato tradizionalemente non di centrodestra. Sono sicuro che anche l’Udc, protagonista insieme al Pdl dell’opposizione al bassolinismo, convergerà su un candidato moderato e riformatore come Stefano Caldoro”.
    Lo afferma in una nota Gianmario Mariniello, Vice Coordinatore regionale del Pdl.

  • 13/01/2010


    Sud  |  3 Comments





    Rosarno, Sothern Italy

    Quanto successo a Rosarno (RC), non meraviglia chi conosce bene il Meridione d’Italia. Nel piccolo paese calabro, è avvenuto quello che avviene quotidianamente in molte parti del Sud Italia: il fallimento di tutta la società. “Lo Stato ci ha abbandonati”, è lo slogan più ricorrente. Il solito alibi meridionale.
    Chi è lo Stato? Quale articolazione di esso ha abbandonato chi? E ammesso che tutto la Stato ci abbia abbandonato, cosa abbiamo fatto noi cittadini per la nostra Terra? Mi chiedo: cosa hanno fatto in tutti questi anni Prefettura, Comune, Provincia, Regione, Ispettorato del Lavoro, INPS, Chiesa, associazioni, etc., etc., per affrontare i problemi di Rosarno? Niente!
    Il problema del Sud è sempre lo stesso: non funziona niente
    . Gli Enti locali sono spesso inefficienti, riluttanti ad affrontare problemi importanti come questo (lo stesso potrebbe dirsi per l’emergenza rifiuti), a volte sono collusi con le mafie (Rosarno è stato sciolto per infiltrazioni della ‘ndrangheta). Gli ispettori del lavoro spesso chiudono più di un occhio e l’INPS non svolge alcun ruolo di controllo sul territorio (da un punto di vista previdenziale, ovviamente). I Prefetti sono spesso troppo “collaborativi” con gli Enti locali e i politici del territorio, tradendo quel ruolo di supervisione governativa del territorio cui sono deputati. La Chiesa è silente e non svolge alcun ruolo sociale, ahimè. Le associazioni servono solo a spillare qualche euro alle amministrazioni locali. Insomma un fallimento totale. Che a Rosarno si è manifestata sotto forma di guerra civile. Ma che ogni giorno si manifesta come morte civile. Di tante zone del mio, del nostro Sud.
    Concludo con due citazioni.
    1. Guido Bertolaso: “Nessuno può considerarsi del tutto estraneo a quel che è accaduto. Nessuno lo è, né gli enti centrali, né gli enti locali, né tanto meno coloro i quali, in questi 15 anni passati, nel segreto dell’urna hanno scelto quelli che tale emergenza non sono stati capace di risolvere“. Parlava dei rifiuti di Napoli, ma queste parole vanno benissimo anche per Rosarno. Insomma, la colpa dei mali del Sud è anche e soprattutto dei cittadini-elettori.
    2. Guido Tabellini: “Cosa fare per risolvere davvero i problemi del Mezzogiorno? Nonostante decenni di politiche speciali a favore delle regioni meridionali, la convergenza con il resto d’Italia si è fermata a metà anni 70. Questi fallimenti hanno una ragione: sono stati utilizzati strumenti economici per affrontare problemi che invece riguardano la società, il funzionamento delle istituzioni e di tutti i servizi pubblici essenziali, le amministrazioni locali, il comportamento politico dei cittadini“. Parlava della Banca del Sud. Ma è un discorso che vale per tutte le stagioni. Se al Sud non partiamo dalle basi della convivenza civile di una normale società democratica, ogni intervento straordinario si rivelerà inutile. Oggi come ieri.

  • 9/01/2010


    Sud, democristiani  |  2 Comments





    Il partito di “Franza o Spagna”..

    C’è un partito in Italia, che affigge manifesti del tipo “i nostri valori non sono in vendita” e robe del genere. Un normale (e)lettore viene sicuramente colpito da tale slogan. Favorevolmente.
    Ma in Italia c’è anche un altro partito, purtroppo. Che affigge manifesti con slogan tipo “decisivi per governare”. Che alle prossime Regionali andrà con la sinistra in Piemonte, Marche e forse Puglia. Andrà con la destra nel Lazio, Calabria e forse Puglia. E in Campania forse andrà con la destra ma anche con la sinistra.
    Succede in Italia. “Nel tricolore andrebbe scritto: tengo famiglia”, diceva Leo Longanesi. E non a caso questi due partiti mettono la famiglia al primo posto. Due partiti? Chiedo scusa, ho sbagliato. Il partito è uno solo (con numerose copie, a dire il vero…), ma con una doppia faccia. E c’è anche chi lo vota. Italians…
    In un paese serio, le due grandi formazioni politiche avrebbero firmato un gentleman agreement per escludere chi fa “la politica dei due forni”. Ma siamo in Italia.
    Luigi Sturzo si starà rivoltando nella tomba (e non da oggi, bensì da qualche decennio).

  • 7/01/2010


    USA





    In difesa di David Letterman

    Dave Letterman è un simpaticone. A volte fa ridere, a volte meno. La sua trasmissione è sicuramente molto figa. Dave Letterman, da buon newyorker, è un liberal. Continua ad attaccare George W. Bush, nonostante alla Casa Bianca il coinquilino sia da un anno e più il buon Obama, votato anche da Dave.
    Ad ogni puntata, Letterman attacca Bush jr., Sarah Palin, John McCain. Tutti repubblicani. Lo fa pesantemente e a volte anche con cattivo gusto. Tutto normale. Applausi.
    Poi accade che lo stesso Dave metta in onda uno sketch simpatico, nemmeno troppo offensivo, su Amanda Simpson, la nuova consulente tecnica del ministero del commercio nominata da Obama. Amanda Simpson era un uomo, fino agli anni ‘90. Poi è diventata una donna. Lo speaker di Dave scherza su questo cambiamento. In America e non solo succede un putiferio. Associazioni gay, trans, liberal e radical contro Dave. Poverino…
    Insomma, abbiamo accettato e tollerato tutto. Anche che un uomo diventi donna e viceversa. Va bene. Ma vorremmo che anche loro accettino l’ironia. In nome della stessa tolleranza che pretendono. Love!

  • 22/12/2009


    Mariniello





    Merry Xmas and Happy New Year

  • L’emergenza rifiuti è finita

    Apc-Rifiuti/ Mariniello (Pdl): Bene governo, oggi chiusa emergenza. Sta per finire una storia lunga 15 anni Roma, 17 dic.
    (Apcom) – “Sta per finire una storia lunga 15 anni e più. Oggi il Consiglio dei Ministri ha chiuso definitivamente l’emergenza rifiuti in Campania. Quella di oggi è una giornata storica per la Campania. Il decreto-legge approvato dal Cdm è l’ennesima riprova del buon lavoro del Governo Berlusconi e del sottosegretario Bertolaso, che in meno di due anni hanno chiuso un’emergenza che gli Enti locali non sono riusciti ad affrontare e risolvere per più di un decennio”.
    Lo afferma in una nota Gianmario Mariniello, Vice Coordinatore regionale del Pdl in Campania.

  • 15/12/2009


    Berlusconi  |  1 Comment





    Clikka sulla lettera e firma anche tu!

  • 14/12/2009


    Conservatori, Fini, Immigrati





    Ecco il nuovo numero di CON!

  • 13/12/2009


    Berlusconi





    Presidente, siamo con te!

    “Il vile attentato che visto come vittima il presidente Berlusconi è solo l’ultimo atto di una campagna di odio che dura da anni. E’ arrivato il momento di dire basta a questo clima da guerra civile. In questo momento tutto il popolo italiano si stringa attorno al nostro Presidente del Consiglio e alla democrazia italiana. Presidente, siamo con te”.
    Lo affermano in una nota Gianmario Mariniello, vicecoordinatore regionale del Pdl Campania, e Luigi Di Gennaro, dirigente nazionale della Giovane Italia.

  • Mafia e Camorra fuori dalle palle

    Domani, Domenica 13 Dicembre, dalle ore 9,30 in Piazza Municipio ad Aversa, Azione Giovani darà vita ad una manifestazione per gridare “Mafia e Camorra fuori dalle palle”. Senza paura, senza timore. Ne va del futuro della nostra terra.
    Ci vediamo in piazza (io verrò un po’ più tardi, causa convegno a Pastorano).

  • 10/12/2009


    Mariniello





    La mia intervista su Tele Club Italia


    Clicca qui per vederla!

  • 10/12/2009


    Berlusconi, Giustizia  |  2 Comments





    Più fatti a Roma e meno parole in Europa

    Dove si trova uno forte e duro con le palle come Silvio Berlusconi?“. Il Presidente del Consiglio parla di sè stesso davanti alla platea del congresso del Ppe a Bonn. Il suo riferimento è soprattutto alla Giustizia italiana: «la sovranità sta passando al partito dei giudici. Il Parlamento fa le leggi, ma se queste non piacciono al partito dei giudici questo si rivolge alla Corte Costituzionale e la Corte abroga la legge. Stiamo lavorando per cambiare questa situazione anche attraverso una riforma della Costituzione». La Consulta, attacca, «da organo di garanzia si è trasformata in organo politico. E una delle cause è che abbiamo avuto purtroppo tre presidenti della Repubblica consecutivi tutti di sinistra».
    Nel merito, il Cav. ha ragione (si pensi alla legge Bossi-Fini). Ma il Presidente del Consiglio sa anche bene che oggi le regole del gioco sono queste. E  le regole vanno rispettate.
    Sono regole antiquate, che non funzionano e che vanno cambiate. Su questo Berlusconi ha ragione. E allora, invece di parlare di problemi italiani all’estero (rimproveriamo spesso a Pd e dipietristi vari di fare lo stesso…), il governo presenti una radicale riforma della giustizia, della corte Costituzionale e della Costituzione stessa, la vera fonte dei problemi italiani.
    Berlusconi è fatto così, vabbè. Tende ad esagerare. Questo fatto non può però renderlo immune da critiche. Piuttosto che parlare a Bonn, presenti una riforma globale a Roma. In quel caso saremmo tutti con lui.

  • 9/12/2009


    Camorra, Mafia





    Sui beni confiscati alla mafia

    Premessa: il Governo Berlusconi sta combattendo la Mafia come mai nessun altro Governo della Storia repubblicana. I dati del Ministero dell’Interno parlano da soli. Il resto è fuffa.
    Poi, nelle ultime settimane, è uscita fuori la storia dell’autorizzazione alla vendita dei beni immobili (confiscati alle Mafie). Vendita che viene concessa solo se “non sia possibile effettuare la destinazione o il trasferimento per le finalità di pubblico interesse ivi contemplate”. Chi conosce l’attuale normativa, che destina tali immobili solo a “scopi sociali”, sa che tantissimi Comuni del Sud – una volta confiscati, i beni passano a tale Ente locale – spesso non sanno cosa fare con questi immobili “ex mafiosi”. Ergo, se “non sia possibile effettuare la destinazione o il trasferimento per le finalità di pubblico interesse ivi contemplate”, è a mio avviso giusto che tali beni vengano venduti, per rimpinguare i Fondi per Sicurezza e Giustizia, le due armi principali per contrastare le Mafie.
    Apriti cielo! In tanti, anche in buona fede, hanno paventato l’ipotesi che, con tali vendite, i beni immobili sequestrati alle Mafie possano tornare… alle Mafie.
    In realtà, saranno messi in vendita i beni immobili non assegnati al termine dei 180 giorni previsti dalla legge, soprattutto con i controlli previsti, tra cui il parere «previsto e obbligatorio» del commissario straordinario per la gestione e la destinazione dei beni confiscati e quelli effettuati del prefetto. In questo modo non sarà consentito ai mafiosi di riacquistare i beni.
    Il ministro Maroni ha inoltre annunciato una «direttiva per ribadire questo principio che prevede un sistema “a rete” che punta ad evitare che i beni finiscano a prestanomi o intermediari», attraverso «penetranti radiografie» sugli acquirenti in grado di far emergere eventuali «collusioni o frequentazioni» con esponenti della criminalità.
    Il Ministro ha rilanciato, con una proposta: «Una vera e propria agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati che possa valorizzare quelli sequestrati fino a che non arrivi il provvedimento di confisca e possa utilizzare al meglio i beni confiscati, anche vendendoli. La complessità della gestione di questo immenso patrimonio di oltre 6 miliardi di euro – ha detto Maroni – richiede una riflessione sugli strumenti consigliati per poterlo gestire». Sulla questione della vendita dei beni che potrebbero ritornare in possesso dei mafiosi stessi, il titolare del Viminale ha assicurato che «si prenderanno tutte le opportune, adeguate cautele e precauzioni perché né direttamente, né indirettamente per interposta persona tornino nel patrimonio della mafia».
    Fatti. Non parole.

  • 6/12/2009


    Aversa





    Lettera a Nero su Bianco

    Caro Direttore,
    nel ringraziarLa per aver il Suo giornale dedicato ben due pagine di riflessioni (anche) alla mia modesta persona, per una volta non seguo il consiglio di Virgilio che diceva “non ragioniam di lor, ma guarda e passa” e quindi Le chiedo un supplemento di riflessione.
    Ho apprezzato molto la “novela” del Suo collaboratore, il compagno Nicola Rosselli. Però, forse a causa del suo stile di scrittura molto farraginoso, che poco sarebbe piaciuto a Leo Longanesi, non son riuscito a comprenderne – mia mancanza, sia chiaro – lo spirito satirico.
    Tra le tante definizioni che mi hanno affibbiato, quella di “sagliocchiano” mi fa sorridere più delle altre. Sono sempre stato un uomo (non sono più ragazzino da quando mi son spuntati i primi capelli bianchi…) indipendente, forse anche troppo. Lo sanno bene anche gli esponenti politici “romani” ai quali porterei la “bisaccia”. Ma tant’è. I giornalisti (pur quelli che fanno politica) sono liberi di scrivere quel che vogliono e dove vogliono.
    Mi si accusa di rispondere prima ai cittadini aversani e poi al mio partito. Sono colpevole. Parafrasando l’articolo 67 della Costituzione, dico che “ogni membro del Consiglio comunale rappresenta la Città ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”. E poi a chi dovrei rispondere? Ad un partito dove – nelle rare occasioni di confronto – si raggiungono faticosi accordi a mezzanotte che vengono traditi dagli stessi sottoscrittori in Consiglio comunale il giorno dopo?
    Siamo all’Abc della politica, vero. Un’arte che andrebbe insegnata a chi politico di razza non è. Conosco un buon amico che sta a Roma, pur essendo di Aversa, che organizza corsi di recupero per vecchi aspiranti politici. Anche se mi dicono che questo buon amico non accetta studenti scarsi.
    Infine il punto che mi sta più a cuore: chi sono questi giovani politici che rendono inoffensivi i giornalisti “nemici”? Queste pratiche da socialismo reale possono essere familiari forse al compagno Rosselli, non al conservatore Mariniello.
    Io sfido chiunque – l’ho già fatto con il guru del compagno Rosselli – a dimostrare che avrei presentato alla redazione de “Il Mattino” (io parlo chiaro) un dossier contro il compagno Rosselli per non fargli più scrivere di politica sul giornale diretto da Virman Cusenza. “Il Mattino” è un giornale serio e io non ho, né vorrei avere, tale potere. E soprattutto non è nel mio stile.
    Caro Direttore, Le chiedo di fare luce sulla vicenda. Perché delle due l’una: o i cuccioli stanno esagerando, oppure i can che abbaiano vanno messi “a cuccia”.
    Io sono pronto alla sfida. Non so se lo è anche il compagno Rosselli. “The Age of chivalry is gone”, scriveva Edmund Burke.
    Con la stima di sempre.

    Gianmario Mariniello

  • 30/11/2009


    Elezioni, Mariniello





    Lusciano. Auguri a neo Sindaco Fattore

    CASERTA. “E’ un momento importante per la comunità e la politica luscianese. Il grande successo della Lista guidata dal Dr. Fattore, che ha avuto uno straordinario consenso popolare, è un dato politicamente rilevantissimo. A lui e ai consiglieri eletti va il mio augurio, nella speranza e nella convinzione che sapranno chiudere un capitolo di storia luscianese sicuramente non positivo. La lista di Fattore ha una connotazione politica “civica”, ma ovviamente il nostro partito è aperto ad un movimento locale che ha saputo intercettare il consenso di tantissimi elettori del PDL”.
    Lo afferma in una nota Gianmario Mariniello, Vice coordinatore regionale del Popolo della Libertà.


  • @ Rukko: ok spoil system per dirigenti d'indirizzo. La corru... »
  • Scusa Gianmario, esordisci scrivendo che " il malcostume, il... »
  • Forse il problema è che la corruzione si annida ormai ovunqu... »